Certificati verdi

Premessa

Attualmente l'incentivazione per le fonti di energia rinnovabili avviene secondo quattro meccanismi fondamentali:

In questa sezione vengono descritti i due sistemi di certificazione (CV e RECS), rimandando all'apposita sezione per quanto riguarda i fondi di altro tipo. Sul sito del Gestore dei Servizi Energetici (GSE, la cui denominazione prima del 18/11/09 era Gestore dei Servizi Elettrici e prima del 01/10/06 GRTN - Gestore del Sistema Elettrico) sono disponibili per gli interessati le statistiche sulle fonti rinnovabili.

I certificati verdi, la garanzia di origine e la qualifica IAFR

Riportiamo di seguito la situazione aggiornata, con le modifiche introdotte dalla Finanziaria 2008, dal D.M. 18/12/08 e dalla legge 23/7/09 n°99, in attesa dei decreti e disposti attuativi dei quali sono stati incaricati ministeri, AEEG e GSE.
Il Decreto Bersani imponeva un obbligo agli operatori che immettono in rete più di 100 GWhe/anno che almeno il 2% dell'elettricità provenga da impianti a fonti rinnovabili entrati in esercizio o ripotenziati, limitatamente alla producibilità aggiuntiva, in data successiva al 1/4/99. Tale obbligo è stato incrementato dello 0,35% dal 2004 al 2006 e dello 0,75% dal 2007 al 2012.
La Legge 99/09 trasferisce tale obbligo sui soggetti che concludono con Terna contratti di dispacciamento di energia elettrica in prelievo.

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Alla produzione degli impianti alimentati da fonte rinnovabile entrati in esercizio prima del 2008, che abbiano ottenuto la qualifica IAFR, viene associato un certificato verde (CV) ogni MWhe/anno prodotto (in caso di nuova costruzione, rifacimento o riattivazione). I CV vengono emessi, ai fini dei riconoscimenti previsti dal Decreto Bersani, per:

Sono riconosciuti ulteriori 4 anni al 60% agli impianti alimentati da biomasse da filiera entrati in funzione prima del 2008 o da rifiuti non biodegradabili entrati in esercizio da febbraio 2004 e dicembre 2006.

Gli impianti a fonte rinnovabile entrati in esercizio dal 2008 a seguito di nuova costruzione, rifacimento o potenziamento, riceveranno per 15 anni CV pari al prodotto della produzione netta di energia elettrica da fonti rinnovabili moltiplicata per il coefficiente, riferito alla tipologia della fonte (vedi tabella seguente).
I soli impianti di potenza fino a 1MWe, su richiesta del produttore possono accedere, in alternativa ai CV, a una tariffa fissa omnicomprensiva (che comprende cioè sia la componente incentivante che l'acquisto dell'energia elettrica) per ogni kWhe prodotto e immesso in rete (vedi tabella seguente). Le modalità e le condizioni economiche per il ritiro dell'energia ammessa alla tariffa fissa omnicomprensiva sono contenute nella delibera AEEG ARG/elt 1/09.
Ogni 3 anni potranno essere rivisti, con Decreto Ministeriale, il coefficiente moltiplicativo e la tariffa fissa.
Gli impianti entrati in funzione dopo il 30 giugno 2009 riceveranno CV o tariffa omnicomprensiva solo se non beneficeranno di incentivi pubblici (nazionali, locali o comunitari) in conto energia, conto capitale o conto interessi con capitalizzazione anticipata, assegnati dopo il 31 dicembre 2007.
I soli impianti, di proprietà di aziende agricole o gestiti in connessione con aziende agricole, agro-alimentari, di allevamento e forestali, possono cumulare la tariffa fissa omnicomprensiva di 28c€/kWhe con altri incentivi pubblici (nazionali, locali o comunitari) in conto energia, conto capitale o conto interessi con capitalizzazione anticipata, non eccedenti il 40% dell'investimento.

CV Omnicomprensiva
Fonte Coefficiente c€/kWhe

Eolica per impianti di taglia inferiore a 200 kW

1,0 30

Eolica per impianti di taglia superiore a 200 kW

1,0 na

Eolica offshore

1,5 na

Solare **

** **

Geotermica

0,9 20

Moto ondoso e maremotrice

1,8 34

Idraulica

1,0 22

Rifiuti biodegradabili, biomasse diverse da quelle di cui al punto successivo

1,3 na

Biogas e biomasse, esclusi i biocombustibili liquidi ad eccezione degli oli vegetali puri tracciabili attraverso il sistema integrato di gestione e di controllo previsto dal regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio, del 19 gennaio 2009. Alcol etilico di origine agricola proveniente dalla distillazione dei sottoprodotti della vinificazione

na 28

Biomasse e biogas prodotti da attività agricola, allevamento e forestale da filiera corta *

* na

Biomasse e biogas di cui al punto precedente, alimentanti impianti di cogenerazione ad alto rendimento, con riutilizzo dell’energia termica in ambito agricolo *

* na

Gas di discarica e gas residuati dai processi di depurazione e biogas diversi da quelli del punto precedente

0,8 na

Gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biocombustibili liquidi ad eccezione degli oli vegetali puri tracciabili attraverso il sistema integrato di gestione e di controllo previsto dal regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio, del 19 gennaio 2009

na 18

* E` fatto salvo quanto disposto a legislazione vigente in materia di produzione di energia elettrica mediante impianti alimentati da biomasse e biogas derivanti da prodotti agricoli, di allevamento e forestali, ivi inclusi i sottoprodotti, ottenuti nell’ambito di intese di filiera o contratti quadro ai sensi degli articoli 9 e 10 del decreto legislativo n. 102 del 2005 oppure di filiere corte.
** Per gli impianti da fonte solare si applicano i provvedimenti attuativi dell’articolo 7 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387.; non sono quindi più riconosciuti i CV.

Si segnala inoltre che il D.L. 78/09 come convertito dalla Legge 102/09 prevede il rilascio di CV per l'energia elettrica associata a calore utile prodotta da impianti di cagenerazione "connessi ad ambienti agricoli".

Si segnala inoltre la recente pubblicazione della "Circolare esplicativa del sistema di tracciabilità delle biomasse da filiera per la produzione di energia elettrica al fine del riconoscimento del coefficiente moltiplicativo dei certificati verdi pari a 1,8 - applicazione per l'anno 2012", e del modulo di domanda.

Il meccanismo

Lo schema di funzionamento è quello riportato nella figura sottostante: i produttori ricevono il provento derivante dalla vendita del CV in aggiunta al prezzo di vendita dell'energia generata (o alla valorizzazione dell'autoconsumo della stessa).
I CV possono essere contrattati direttamente fra i proprietari degli impianti stessi e gli operatori interessati, oppure servendosi dell'apposito mercato creato dal Gestore del Mercato Elettrico (GME).

meccanismo certificati verdi

In base all'accordo del 10/06/06 tra il Ministero delle attività produttive e il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio della Repubblica italiana e il Ministero dell'economia, del commercio e dell'energia della Repubblica di Albania, vengono reciprocamente riconosciuti le modalità di certificazione dell'energia elettrica da fonte rinnovabile e dei relativi sistemi di incentivazione basati sul meccanismo di mercato dei certificati verdi. Verrà così ampliato il mercato dei CV.

I CV agricoli

Le principali novità per la generazione elettrica da FER contenute nel "Collegato" alla Finanziaria 2008 riguardano i cosiddetti "CV agricoli", ovvero legati alla produzione, autorizzata in data successiva al 31 dicembre 2007, da biomasse e biogas da prodotti e sottoprodotti agricoli, di allevamento e forestali, ottenuti nell'ambito di intese di filiera o contratti quadro (ai sensi degli articoli 9 e 10 del decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 102), oppure di filiere corte (ottenuti entro un raggio di 70 chilometri dall'impianto che li utilizza per produrre energia elettrica).
L'incentivazione è riconosciuta per 15 anni e così determinata:

La legge 99/09 ha svincolato dalla filiera corta la tariffa fissa omnicomprensiva per le biomasse, riconoscendola a "Biogas e biomasse, esclusi i biocombustibili liquidi ad eccezione degli oli vegetali puri tracciabili attraverso il sistema integrato di gestione e di controllo previsto dal regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio, del 19 gennaio 2009".
Il sistema di tracciabilità dei biocombustibili è stato successivamente definito dalla circolare MPAAF del 31/3/2010.

L'incentivo è cumulabile con altri incentivi in conto capitale o conto interessi con capitalizzazione anticipata, fino al 40% dell'investimento, a patto che non si utilizzi più del 20% di biomassa non di filiera.

Di seguito si forniscono ai soci indicazioni sulle procedure per ottenere la qualifica di impianto alimentato da fonti rinnovabili (IAFR), sulle modalità per ottenere la garanzia di origine e sul mercato dei certificati verdi, nonché una serie di collegamenti utili.

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Il decreto legislativo 29 dicembre 2003 n. 387 e la Legge 23 agosto 2004 n. 239

Il decreto di recepimento della direttiva comunitaria 2001/77/CE e la legge di recepimento del disegno di legge Marzano hanno introdotto delle importanti novità relativamente alle fonti rinnovabili. Qui si riporta un elenco sintetico degli aspetti principali dei provvedimenti, rimandando ai documenti sotto riportati per approfondimenti.

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I certificati RECS

Oltre al meccanismo dei certificati verdi, legato all'obbligo introdotto dal decreto Bersani, nel 2003 è stato avviato il sistema RECS (Renewable Energy Certificate System), che si differenzia dal primo per i seguenti aspetti:

I dati disponibili al momento parlano di 33 milioni di certificati emessi e di circa 13 milioni venduti a soggetti interessati a certificare la provenienza da fonte rinnovabile dell'energia elettrica da loro acquistata.

L'ente che rilascia i RECS in Italia è sempre il GSE, dove è possibile reperire informazioni circa le modalità per l'emissione dei certificati.

Legislazione di riferimento: