La direttiva IPPC e le BAT

Allo scopo di prevenire e ridurre le emissioni di inquinanti nell'ambiente da varie attività industriali, la Comunità Europea ha adottato nel 1996 delle disposizioni comuni con la pubblicazione della direttiva 96/61/CEE nota anche come direttiva IPPC, (Integrated Pollution Prevention and Control; Prevenzione e Riduzione Integrate dell'Inquinamento) successivamente abrogata dalla direttiva 2008/1/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2008 che la riprende e la completa.

La direttiva IPPC fornisce delle disposizioni alle autorità competenti degli Stati membri in merito al rilascio di autorizzazioni sul funzionamento degli impianti industriali elencati nell'Allegato I della stessa.

Tali autorizzazioni si basano sull'utilizzo delle migliori tecniche disponibili, dette anche BAT (Best Available Techniques), riportate nei cosiddetti BRefs (BAT Reference documents), rapporti che rappresentano un quadro dettagliato dei processi industriali impiegati nei settori indicati dalle direttiva. I BRefs possono essere scaricati dal sito dell'European Integrated Pollution Prevention and Control Bureau.
L'uso delle BAT serve ad evitare o a ridurre le emissioni inquinanti e l'impatto sull'ambiente, riducendo nel contempo i consumi energetici e migliorando la produttività e/o la qualità della produzione.

Il recepimento in Italia della direttiva IPPC è avvenuto con l'emanazione del D. Lgs. n. 372 del 4 agosto 1999 e del D. Lgs. n. 59 del 18 febbraio 2005 che lo abroga.

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Legislazione


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