Semafori a led

semaforo a led

In una città media il consumo dei semafori incide per circa il 10% sul totale della pubblica illuminazione (dai dati del 2000 di Modena). La Città di Torino spende annualmente più di 750.000 € per l'energia elettrica dei semafori (circa 56000 lampade), a cui vanno aggiunti i costi di manutenzione (pulizia, sostituzione periodica lampade, etc). Le possibilità di risparmio energetico ed economico in questo campo possono quindi essere molto interessanti.

L'innovazione tecnologica ha messo a disposizione nuove lampade semaforiche formate da gruppi di led. La diffusione di queste lampade con attacco standard, che possono essere montate in pochi minuti sugli impianti esistenti è già iniziata da tempo in Stati Uniti e Canada, mentre in Italia si stanno compiendo i primi passi.

I principali vantaggi dei led rispetto alle lampade a filamento sono:

Il led ha una vita di circa 100000 ore contro le 5000 di una lampada ad incandescenza. Non solo consuma meno a parità di luminosità, ma non ha bisogno del filtro (nel caso del rosso, per esempio, il vetro colorato fa passare solo il 20% della luce emessa), in quanto la luce emessa è già colorata. Tale luce essendo monocromatica risulta particolarmente brillante.
Una lampada a led per una lanterna da 200 mm ha una potenza di circa 10 W; per gli attraversamenti pedonali o le frecce direzionali si scende a circa 5 W se si utilizzano lampade in cui sono i led a formare la figura senza bisogno di filtri.
Rispetto alle lampade a filamento inoltre i led hanno una minor perdita di luminosità nel tempo e sono meno sensibili alle vibrazioni; hanno quindi vita più lunga in impegni particolarmente gravosi.
Le lampade a led sono composte da decine di led fissati a un supporto circolare piano, non c'è quindi più bisogno di parabola. Si eliminano così gli effetti di falso illuminamento dovuti al riflesso del sole sulla parabola. Inoltre non è più necessario pulire la parabola (operazione che richiede l'apertura della lanterna).
L'elevato numero di led di ogni lampada è anche garanzia di affidabilità, perché in caso di fuori servizio di una o più led la lampada continua a funzionare.

lampada retrofit Esistono in Italia due soluzioni per installare un nuovo semaforo a led o convertire un impianto tradizionale:

Entrambe queste soluzioni possono essere fornite con alimentazione 220 V in c.a. o a richiesta in bassa tensione e c.c.

Vi sono ulteriori sviluppi tecnologici nell'impiantistica semaforica: in futuro non ci sarà più una centralina che distribuisce l'elettricità con due fili per ogni lampada, ma una vera e propria rete locale (LAN) a cui saranno collegati i circuiti di controllo posizionati sulle lampade. Dalla centralina uscirà un solo cavo di rete che permetterà di dialogare con i circuiti di controllo di ogni lampada. Un secondo cavo distribuirà la corrente elettrica a tutte le lampade. Si avrà così una forte semplificazione dei cablaggi e una standardizzazione dei componenti.
Questo nuovo tipo di semaforo è già stato costruito dal Politecnico di Torino ed è installato per la sperimentezione in una via centrale di Torino. E' qui disponibile la descrizione dell'impianto e dei suoi vantaggi.


Normativa

La normativa europea di riferimento per la segnaletica stradale è la UNI EN 12368:2006. Negli Stati Uniti per i semafori a led ci sono le specifiche dell' Institute of transportation engineers (Dal sito del Consortium for Energy Efficiency) ed Energy Star.

Documenti e siti collegati

La tecnologia ed i decreti 20 luglio 2004

La scheda standard pubblicata dall'Autorità che riguarda la sostituzione di lampade semaforiche a incandescenza con lampade semaforiche a LED è la seguente:

Il 20 giugno 2011 l'Autorità, alla luce della legislazione vigente e sentiti i competenti Uffici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha emesso un Comunicato di chiarimento relativamente all'applicazione di tale scheda: