Motori ad alta efficienza e controllo a velocità variabile

consumi elettrici legati ai motori elettriciNel settore industriale i consumi di elettricità collegati ai motori elettrici ammontano all'incirca al 74% di quelli totali, come si può osservare nella figura di fianco. E' evidente quindi che una scarsa efficienza degli stessi si ripercuote in modo considerevole sui costi energetici aziendali. I motori del resto si ritrovano praticamente in tutte le applicazioni ed i processi, nonché nei sistemi di condizionamento e ventilazione e nei circuiti idraulici collegati a ventilatori e pompe. Forse proprio questa loro presenza diffusa, unita all'affidabilità, li rende generalmente trascurati dal punto di vista dell'efficienza energetica.utilizzo motori elettrici industriali

Per valutare la convenienza dell'adozione di motori elettrici ad alta efficienza occorre distinguere i due casi di acquisto ex-novo di un motore e di sostituzione di un dispositivo esistente. Nel primo caso la convenienza nell'adozione di motori ad alta efficienza si ha già a partire dalle 1.300 ore di funzionamento anno per potenze inferiori ai 10 MW (basta tener conto del resto che, come indicato nella figura, il costo di vita di un motore è mediamente dovuto per il 98% all'acquisto di energia elettrica e solo per il 2% ad acquisto e manutenzione). Il secondo caso può essere ulteriormente suddiviso a seconda che la sostituzione avvenga per rottura, per convenienza e confrontandosi con la possibilità di operare un riavvolgimento. Per approfondimenti sulla tematica e sul calcolo dei tempi di ritorno e dei risparmi energetici si rimanda alla memoria presentata al convengo FIRE presso Ricicla Energia nel 2002 dall'ing. Vignati dell'ENEA, che si ringrazia anche per le immagini che completano questa pagina.

L'adozione di sistemi di controllo della frequenza consente di ridurre in modo considerevole il consumo energetico soprattutto nel campo delle potenze elevate, essendo complementare in ciò ai motori ad alta efficienza, più convenienti nel campo delle basse potenze. Le maggiori possibilità di intervento si hanno per ventilatori e pompe, che presentano campi di applicabilità nell'ordine del 60% e risparmi conseguibili all'incirca del 35%. Compressori, nastri trasportatori ed altre applicazioni offrono una minore entità di riduzione dei consumi (circa la metà). Per approfondimenti si rimanda alle memorie collegate.

La Finanziaria 2007 aveva previsto, ai commi 358 e 359, delle disposizioni sulle detrazioni per le spese sostenute per l´acquisto e l'installazione di motori ad elevata efficienza e variatori di velocità (inverter). Nel comma 360, sempre della Finanziaria 2007, era prevista l'attuazione di queste disposizioni con un apposito decreto che doveva essere emesso dal Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze entro il 28 febbraio 2007, e che è poi effettivamente avvenuto con il Decreto 19 febbraio 2007 pubblicato sulla GU n. 47 del 26 febbraio 2007.
La Finanziaria 2008 ha prorogato le detrazioni ed il relativo decreto attuativo è il Decreto 9 aprile 2008.

Il decreto prevede una detrazione dall'imposta lorda pari al 20% per l'acquisto e l’installazione di:

Di seguito è riportata una tabella relativa ai rendimenti minimi in funzione della potenza nominale dei motori ad elevata efficienza

Rendimenti minimi in funzione della potenza nominale dei motori ad elevata efficienza

e quelle inerenti i tetti di spesa ammissibili in funzione della potenza nominale, rispettivamente per motori e inverter.

Tetti di spesa ammissibili in funzione della potenza nominale del motore (motori e inverter)

Da notare che la detrazione prevista è compatibile con la richiesta di titoli di efficienza energetica e con eventuali altri incentivi disposti da Regioni, Province e Comuni.



Legislazione

La tecnologia ed i decreti 20 luglio 2004

Le schede standard o analitiche pubblicate dall'Autorità che riguardano interventi relativi all'illuminazione pubblica efficiente sono le seguenti.

Documenti

Collegamenti utili