Gestione dell'energia negli edifici

Tramite gli indicatori energetici è possibile ottenere importanti indicazioni sullo stato di salute dei propri edifici. In questa sezione tematica si considerano esempi relativi ad edifici del terziario, sia appartenenti a strutture private, sia alla Pubblica Amministrazione.

I dati forniti dall'Ing. Sirtori, che sta seguendo l'Inpdap dal punto di vista energetico, evidenziano vari aspetti interessanti. In aggiunta ai dati riportati nei documenti allegati, nel corso del convegno FIRE tenutosi nel corso di ExpoComfort 2002 è stato presentato l'indicatore m3/MWht, relativo al consumo di metano necessario per assicurare il calore richiesto nell'ambito dei contratti di servizio energia. Tale indicatore ha assunto nella stagione 2001-2002 valori compresi fra 110 e 140 m3/MWht, corrispondenti ad un rendimento variabile fra l'88 ed il 68%. Inoltre il rendimento ha subito una diminuzione media del 3-5% nel corso della stagione, segno di assenza di manutenzione nel corso della stessa con conseguenti perdite monetarie per l'appaltatore del servizio energia. Ciò consiglia a chi offre tale servizio di porre la dovuta attenzione a questo aspetto e conferma comunque i vantaggi del ricorso allo stesso per l'utente e la società (migliori rendimenti, minori emissioni, maggior sicurezza).

L'altra considerazione che affiora osservando i dati riportati nei documenti allegati è che non sempre i consumi effettivi vanno di pari passo con i coefficienti di dispersione calcolati in sede di progetto (Cd, Cg, FEN - Leggi 373/76 e 10/91) per diversi motivi (come, ad esempio, l'occupazione prolungata di alcune aree dell'edificio con riscaldamento non suddiviso in zone, la fatiscenza dell'involucro edilizio, l'utilizzo non accorto degli impianti, etc).

Si invitano gli energy manager e gli operatori delle società di servizi in possesso di dati utili e di esperienze di miglioramento dell'efficienza energetica relative a edifici da loro gestiti ad inviarceli per consentire la realizzazione di una banca dati di utilità comune.

Materiale collegato

Collegamenti utili


1 www.enpam.it. [torna al testo]