Questo tema prende spunto da una campagna di ristrutturazione delle centrali termiche degli edifici di proprietà del Comune di Modena condotta nel 2001. L'ing. Sandro Picchiolutto, energy manager del comune, ha tratto delle conclusioni molto interessanti sulla convenienza della sostituzione delle caldaie tradizionali con quelle a condensazione.
I tempi di ritorno dell'investimento sono particolarmente brevi, tanto da far pensare alla possibilità di effettuare tali interventi anche in presenza di impianti ancora non giunti al termine del proprio ciclo di vita.
Le motivazioni di ciò sono da ricercare prevalentemente nello studio attento della potenza installata, che ha portato nella maggior parte dei casi ad una riduzione della stessa all'atto della sostituzione della caldaia.
In caso di sostituzione del generatore di calore deve essere presa in considerazione la possibilità di future limitazioni, in zone critiche, per alcuni tipi di combustibile. Un esempio è la D.g.r. 17/5/2004 n. 7/17533 della Regione Lombardia che limita, dal 1/10/2004, l'uso di olii combustibili ed emulsioni di acqua-olio combustibile (art. 11 lettere e, f del d.c.p.m. 8 marzo 2002) per il riscaldamento civile, in alcune zone, ai soli impianti sopra i 10MW. Tale Dgr è accompagnata da una relazione tecnico-scientifica sulle emissioni di inquinanti dalla combustione in impianti termici civili.
Oltre all'intervento di sostituzione dei vecchi impianti con caldaie a 4 stelle di efficienza è possibile considerare altre opzioni per razionalizzare i consumi di energia per il riscaldamento invernale.
Si segnalano le caldaie alimentate a biomasse, che allo stato attuale dei prezzi dei combustibili fossili possono rivelarsi particolarmente convenienti per il settore civile, specie laddove sia disponibile un approvvigionamento locale di combustibile. Nel valutare l'investimento va però tenuto in conto un possibile aumento del costo della materia prima all'aumentare della domanda (aspetto che comunque riguarderà molto probabilmente anche il gas naturale). Per approfondimenti si rimanda al sito www.bioheat.info ed a quello OPET SEED.
Laddove sia presente una domanda di freddo estiva è possibile ricorrere alle pompe di calore elettriche o a gas naturale, specie se è a disposizione una sorgente fredda a temperatura relativamente costante, come nel caso dell'acqua di falda. Per approfondimenti si segnalano le attività delle FIRE svolte nell'ambito del programma Altener nella seconda metà degli anni Novanta.
Le schede standard o analitiche pubblicate dall'Autorità che riguardano interventi relativi all'illuminazione pubblica efficiente sono le seguenti.
Interventi collegati sono stati proposti per una scheda standardizzata o analitica nei seguenti documenti di consultazione: