Il mercato delle ESCo: Attori a confronto

(La prima parte dell'intervista è pubblicata su Gestione Energia 1/06)


L'evoluzione del mercato energetico e la trasformazione del sistema produttivo del nostro Paese, con la crescita del settore terziario e l'uscita di scena della maggior parte delle grandi aziende, accentua l'importanza di politiche ed azioni sul lato della domanda. Un ruolo di rilievo nella loro attuazione lo dovrebbero avere le ESCo, ossia società di servizi energetici che possano soddisfare, anche stimolandola, la domanda energetica degli utenti migliorando nel contempo l'efficienza, a vantaggio degli utenti stessi e del sistema paese. L'accresciuta sensibilità da parte dei clienti finali e degli operatori ai temi dell'energia e dell'ambiente favorisce del resto l'applicazione della normativa nazionale e delle direttive europee creando le premesse per una crescita importante del mercato.

Il termine ESCo è venuto alla ribalta negli ultimi anni nel nostro Paese, soprattutto in seguito all'emanazione dei decreti ministeriali sull'efficienza energetica, che danno a tali soggetti un ruolo importante e centrale. La semplice traduzione dell'acronimo - società di servizi energetici - dice poco sulle caratteristiche di un tale soggetto. Ed in effetti alcuni utilizzano il termine per riferirsi ad operatori tradizionali che operano in campo energetico, talvolta senza che ci sia nemmeno l'offerta di un servizio. Senza nulla togliere ad essi, il cui ruolo rimane essenziale, si ricordano gli aspetti fondamentali che caratterizzano una ESCo secondo la Commissione Europea e la letteratura anglosassone: l'offerta di servizi integrati che, a partire dalla diagnosi energetica, individuino i migliori interventi realizzabili non limitandosi alla semplice sostituzione di singoli dispositivi; la garanzia dei risultati sugli interventi effettuati; il finanziamento tramite terzi, con o senza assunzione dei rischi finanziari da parte della ESCo. Si tratta di caratteristiche importanti, che giustificano il forte interesse e l'attenzione riservata al mondo delle ESCo, visti i potenziali benefici per gli utenti e per il sistema energetico nel suo complesso.

Giova però notare che molti dei soggetti che si definiscono tali nel nostro Paese non lavorano in conformità di questi requisiti, neanche saltuariamente (è normale che in alcuni casi non si possa operare in un'ottica ESCo, ad esempio laddove non sia possibile individuare delle modalità condivise ed attendibili di valutazione dei risparmi energetici conseguiti). Ciò rischia di creare confusione nel mercato e, in futuro, una possibile perdita di immagine del termine, a svantaggio di tutti gli attori coinvolti dal meccanismo. Su queste basi la FIRE ha ritenuto opportuno avviare un'indagine sul settore delle ESCO, partendo da un'intervista ad alcuni soggetti che operano nel mercato sia dal lato degli operatori, sia da quello dell'utenza, per approfondire l'evoluzione del mercato, individuare eventuali criticità ed avviare un dialogo per la diffusione di buone pratiche che conducano a benefici per tutta la filiera. Si invitano associazioni e singoli operatori a riflettere.

Le interviste

(a cura di Micaela Ancora)