Il quadro legislativo
La riduzione dei consumi di energia e di emissioni sono gli obiettivi alla base della direttiva sulla certificazione energetica degli edifici. La certificazione energetica degli edifici introdotta dalla Direttiva 2002/91/CE deve essere intesa soprattutto come uno strumento di trasformazione del mercato immobiliare: attraverso un sistema simile a quello adottato con successo per gli elettrodomestici, mira a sensibilizzare gli utenti sugli aspetti energetici all'atto della scelta dell'immobile. Il processo dovrebbe inoltre portare ad una migliore conoscenza dei consumi energetici nei settori residenziale e terziario, che continuano a trainare la domanda di energia nel nostro Paese, consentendo al legislatore di intervenire con maggiore efficacia.
Già la Legge 9 gennaio 1991, n. 10 contemplava aspetti di certificazione energetica edilizia, il cui recepimento attraverso apposito decreto attuativo è stato inutilmente atteso per anni.
Successivamente, il D. Lgs. 31 marzo 1998, n. 112 , (in particolare l'art. 30) aveva trasferito alle Regioni, alcune delle quali hanno adottato un proprio schema, le competenze amministrative sulla certificazione energetica degli edifici.
Il recepimento della Direttiva 2002/91/CE è avvenuto nel nostro Paese con il D. Lgs. n. 192 del 19 agosto 2005, che è stato corretto e integrato dal D. Lgs. n. 311 del 29 dicembre 2006. Per agevolare la lettura è disponibile il testo coordinato dei due provvedimenti.
La Finanziaria 2008 ha "ribadito" che, come già espresso dal Dlgs 192/05, dal 2009 il permesso di costruzione deve essere subordinato alla certificazione edilizia e che, per le nuove costruzioni, il rilascio del certificato di agibilità al permesso di costruire è subordinato alla presentazione della medesima.
Il D.L. 112/08, e la legge di conversione 6 agosto 2008, n. 133, recante: "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica perequazione tributaria" ha cancellato l'obbligo di allegare la certificazione energetica agli atti di compravendita e locazione (abrogate anche le sanzioni). L'ultimo comma dell'articolo 35 abroga i commi 3 e 4 articolo 6 del D.Lgs. 192/2005 (come modificati dal D.Lgs. 311/2006)che riguardavano l'obbligo di allegare l'attestato di certificazione energetica nel caso:
- di trasferimento a titolo oneroso di interi immobili o di singole unità immobiliari,
- di locazione di interi immobili o di singole unità immobiliari
Rimane, comunque, l'obbligatorietà di produrre tale documento e consegnarlo al compratore o al locatario.
Le linee guida nazionali e le esperienze regionali e locali
Uno dei punti di debolezza dei decreti legislativi citati è rappresentato dalla previsione di vari decreti attuativi, cui si aggiunge la libera iniziativa delle Regioni.
L'uscita delle Linee Guida nazionali avvenuta con il D.M. 26 giugno 2009, consentirà di rendere operativo il dispositivo anche in assenza di provvedimenti Regionali. In precedenza, è stato emanato il
D.P.R. 2 aprile 2009 n.59, regolamento di attuazione dell'art. 4, c. 1 lettere a) e b), del D. Lgs. 192/05, che definisce le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici.
L'ultimo disposto legislativo mancante per completare le linee guida alla certificazione è quello relativo ai soggetti certificatori. Ma già il D.Lgs. 115/08 nell'Allegato III definisce chi sono i soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici
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La Direttiva 2002/91/CE non indica un procedimento unico per la certificazione, lasciando libertà di scelta ai paesi membri. Ciò, se da un lato permette di tenere conto delle peculiarità delle diverse aree nella predisposizione delle linee guida, dall'altro rende difficile trovare quell'uniformità che consentirebbe un confronto a livello comunitario (e forse anche nazionale) delle prestazioni degli edifici.
A tale proposito, è ormai opinione comune il considerare una certificazione semplificata che suddivida in classi di efficienza energetica gli immobili (simile a quella utilizzata per gli elettrodomestici) e che utilizzi un descrittore espresso in kWh/m2 anno come rapporto tra il fabbisogno annuo di energia e la superficie utile dell'unità immobiliare (per superficie utile si intende quella netta calpestabile di un edificio come riportata nelle definizioni dell'allegato A del D. Lgs. 311/06).
Può essere utile segnalare la partecipazione di alcuni paesi europei al progetto internazionale IMPACT (IMproving energy Performance Assessment and Certification schemes by Tests) il cui obiettivo è quello di collaudare dei sistemi di certificazione degli edifici per riuscire a determinare delle utili raccomandazioni nel campo della certificazione.
Esperienze italiane
Si citano di seguito alcune recenti esperienze italiane in tema di certificazione energetica degli edifici.
Il primo caso riguarda l'iniziativa della provincia autonoma di Bolzano, che ha istituito un sistema di certificazione energetica di tipo volontario che prevede l'assegnazione del marchio "CASACLIMA". Esso rappresenta il primo sistema di certificazione istituito in Italia, antecedentemente al D.Lgs. 192/05, che tiene però conto della qualità dell'involucro edilizio e non considera il tipo di impianto termico.
In seguito all'emanazione del D.Lgs. 192/05 e in attesa dei decreti attuativi molte Regioni, avvalendosi dei poteri concessi dalla riforma del Titolo V della Costituzione, hanno legiferato in materia energetica. Tra queste:
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Regione Friuli Venezia Giulia: L.R. n. 5 del 23 febbraio 2007 "Riforma dell'urbanistica e disciplina dell'attività edilizia e del paesaggio" modificata in parte dalla Legge Regionale n. 12 del 21 ottobre 2008
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Regione Lazio: L.R. n. 6 del 27 maggio 2008 "Disposizioni regionali in materia di architettura sostenibile e di bioedilizia" (all'art. 9 prevede una certificazione di sostenibilità degli interventi di bioedilizia, che ricomprende anche i dati della ACE)
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Regione Molise: L.R. n. 23 del 27 maggio 2005 "Norme quadro per la promozione dell'eco qualità nell'edilizia residenziale pubblica e privata"
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Regione Puglia: L.R. n. 13 del 10 giugno 2008 "Norme per l'abitare sostenibile" (all'art. 9 prevede una certificazione di sostenibilità degli edifici). Regolamento n. 24 del 27 settembre 2007 "regolamento per l'attuazione del D.Lgs. 192/05, modificato dal D.Lgs. 311/06, in materia di esercizio, controllo e manutenzione degli impianti termici ei di climatizzazione del territorio regionale"
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Regione Toscana: Legge Regionale (L.R.) n. 39 del 24 febbraio 2005 "Disposizioni in materia di energia"
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Regione Umbria: L.R. n. 17 del 18 novembre 2008 "Norme in materia di sostenibilità ambientale degli interventi urbanistici ed edilizi"
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Regione Veneto: L.R. n. 4 del 9 marzo 2007 "Iniziative e interventi regionali a favore dell'edilizia sostenibile"
Le regioni che invece hanno ad oggi pubblicato proprie linee guida sono:
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Regione Emilia Romagna: Delibera dell'Assemblea Legislativa (D.A.L.) n. 156 del 4 marzo 2008 "Atto di indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento energetico e sulle procedure di certificazione energetica degli edifici". Con la D.G.R. n. 1050 del 7 luglio 2008,è stato istituito un sistema di accreditamento dei soggetti preposti alla certificazione energetica degli edifici, mentre con la D.G.R. n. 1754 del 28 ottobre 2008 sono state approvate disposizioni per la formazione del certificatore energetico in edilizia, in attuazione della D.A.L. 156/08.
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Regione Lombardia: Delibera di Giunta Regionale (D.G.R.) n. 8 del 20 giugno 2007 "Determinazioni inerenti la Certificazione Energetica degli Edifici, in attuazione del D.Lgs. 192/05 e degli artt. 9 e 25 della Legge Regionale 24/06". Tale provvedimento è stato aggiornato con la D.G.R. 5018/2007 "Disposizioni inerenti all'efficienza energetica in edilizia" (modificata poi con la D.G.R. n. 8/5773 del 31 ottobre 2007) e successivamente con la D.G.R. n.8745 del 22 dicembre 2008. Con la D.G.R. n. 2055 del 3 marzo 2009 la Regione ha dato avviso al controllo sperimentale sugli ACE degli edifici inseriti nel Catasto regionale. Ultimo aggiornamento con il Decreto del Direttore Generale n. 5796 del 11 giugno 2009 "Aggiornamento della procedura di calcolo per la certificazione energetica degli edifici". A tali provvedimenti è seguita l'istituzione dell'ente di accreditamento denominato SACERT, sistema per l'accreditamento degli organismi di certificazione degli edifici, che vuole fornire un punto di riferimento qualificato proponendo delle procedure di certificazione e delle metodologie di calcolo trasparenti e aperte ad ogni contributo da parte di enti ed istituzioni pubbliche e private. Anche se è una iniziativa su base volontaria, le proposte di SACERT cercano di essere un supporto per un efficace rinnovamento del mercato edilizio.
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Regione Liguria: L.R. n. 22 del 29 maggio 2007 "Norme in materia di energia" con i seguenti provvedimenti attuativi D.G.R. n. 1336 del novembre 2007 per la definizione dei soggetti certificatori, D.G.R. n. 624 del 6 giugno 2008 per i corsi di formazione e Regolamento n. 1 del 22 gennaio 2009 è il regolamento sulla certificazione energetica.
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Regione Marche: L.R. n. 14 del 17 giugno 2008 "Norme per l'edilizia sostenibile" e disposti attuativi: DGR n. 760 del 11/05/2009 "Norme per l´edilizia sostenibile" e DGR n. 1141 del 13/07/09 Sistema e procedure per la certificazione energetico-ambientale degli edifici.
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Regione Piemonte: L.R. n. 13 del 28 maggio 2007 "Disposizioni in materia di rendimento energetico nell'edilizia", D.G.R. 4 Agosto 2009, n. 43-11965 Disposizioni attuative in materia di certificazione energetica degli edifici, D.G.R. 4 Agosto 2009, n. 45-11967 Disposizioni attuative in materia di impianti solari termici, impianti da fonti rinnovabili e serre solari e D.G.R. 4 Agosto 2009, n. 46-11968 Aggiornamento del Piano regionale per il risanamento e la tutela della qualita' dell'aria - Stralcio di piano per il riscaldamento ambientale e il condizionamento e disposizioni attuative in materia di rendimento energetico nell'edilizia.
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Regione Valle d'Aosta: L.R. n. 21 del 18 aprile 2008 "Disposizioni in materia di rendimento energetico nell'edilizia". La legge rimanda ad una serie di delibere attuative che verranno adottate dalla G.R.. Fino alla loro approvazione, verranno applicate le disposizioni di cui all'allegato I del D.Lgs. 192/05 e s.m.i.
Attestato di certificazione energetica
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Detrazioni 55%
La Finanziaria 2007 prevede ai commi 344-347 detrazioni del 55% in 3 anni per le spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente. Tali detrazioni riguardano interventi che comportino la riduzione del fabbisogno per la climatizzazione invernale (344), interventi su strutture opache orizzontali e verticali e infissi (345), l'installazione di impianti solari termici (346) e la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione (347). La Finanziaria 2008 ha esteso la detrazione alle spese sostenute fino al 2010 e alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia (art.1, c.286) e ha introdotto la possibilità di scelta del periodo di detrazione compreso tra 3 e 10 anni. Per le spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2009 la detrazione dall'imposta lorda deve essere ripartita in cinque rate annuali di pari importo (art. 29 c. 6).
Il D.L. 185/08, convertito dalla legge di conversione 28 gennaio 2009 n.2, e la legge 23 luglio 2009 n. 99 hanno ulteriormente modificato il meccanismo.
Dal 1 gennaio 2010, come stabilito dal D.M. 26 gennaio 2010, sono entrati in vigore nuovi valori di trasmittanza termica di porte, finestre, ecc. oltre a nuovi requisiti tecnici che riguardano anche gli edifici nei quali si sostituiscono gli impianti di climatizzazione invernale con impianti termici alimentati a biomasse.
Le disposizioni attuative sono contenute nei:
- D.M. 19 febbraio 2007, che fornisce tutte le procedure per le detrazioni previste dalla Finanziaria 2007.
- D.M. 11 marzo 2008, che riporta i valori limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale, le condizioni per il funzionamento degli impianti a biomasse (i rendimenti minimi, i limiti di emissione, le tipologie di combustibili ammessi, etc.) e le tabelle con i valori limite di trasmittanza termica per tutte le tipologie di edifici.
- D.M. 7 aprile 2008, che aggiorna le procedure alle disposizioni della Finanziaria 2008.
- Legge di conversione 28 gennaio 2009, n. 2, del D. Lgs. n. 185 del 29 novembre 2008.
- Legge 23 luglio 2009, n. 99, Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia.
- D.M. 26 gennaio 2010 , che aggiorna il D.M. 11 marzo 2008.
Sul sito Efficienza Energetica predisposto dall'ENEA sono presenti le faq e l'applicazione web per compilare e inviare on-line la documentazione necessaria per fruire della detrazione.
Provvedimenti principali
Link utili
- DOCET: Software di Diagnosi e Certificazione Energetica degli Edifici Residenziali Esistenti sviluppato dall'ITC-CNR e l'ENEA
- SACERT, Sistema per l'accreditamento degli organismi di certificazione degli edifici
- ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili
- Sezione del risparmio energetico sul sito ANI
- Enerbuilding Progetto europeo in collaborazione con Adiconsum e Aper
- Progetto internazionale IMPACT
- Build Up il portale europeo dedicato all'efficienza energetica nell'edilizia
Provvedimenti, documenti e link utili sulla detrazione per interventi di riqualificazione energetica degli edifici
disposti legislativi
- Selezione dei commi di interesse energetico della Finanziaria 2008 e Finanziaria 2007,
- Testo coordinato dei D.M. 19/2/07 e 7/4/2008 dal sito ENEA ACS,
- D.M. 7/4/2008 disposizioni in materia di detrazione per le spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, ai sensi dell'articolo 1, comma 349, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
- D.M.11/03/2008 per la definizione dei valori limite di fabbisogno di energia primaria annuo e di trasmittanza termica ai fini dell'applicazione dei commi 344 e 345 della Finanziaria 2007,
- D.M. 19/2/2007 disposizioni in materia di detrazioni per le spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, ai sensi dell'articolo 1, comma 349, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
- D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, approvazione del testo unico delle imposte sui redditi.
Agenzia delle Entrate
- Guida relativa alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, aggiornata a dicembre 2011,
- Guida relativa alle agevolazioni fiscali, aggiornata a settembre 2010,
- Approvazione in data 08/05/09 del modello di comunicazione necessario per usufruire della detrazione del 55% sugli interventi di riqualificazione energetica,
- Risoluzione 27 maggio 2010 n. 44/E. Interventi di riqualificazione energetica. Scheda rettificativa,
- Circolare 23 aprile 2010 n. 21/E. Risposte a quesiti relativi a deduzioni, detrazioni e crediti d'imposta,
- Risoluzione 26 gennaio 2010, n. 3/E. Cumulabilità delle agevolazioni previste dalla legge regionale n. 23 del 2002 con la detrazione del 55% prevista per gli interventi edilizi finalizzati al risparmio energetico,
- Risoluzione n. 475/E del 09/12/08 in merito ai portoni di ingresso detraibili solo se considerati strutture opache verticali,
- Risoluzione n. 458/E del 01/12/08 sulla detrazione applicabile alla sola sostituzione totale di un impianto di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e non alla semplice sostituzione parziale dello stesso,
- Risoluzione n. 340/E del 01/08/08 sull'impossibilità di fruire delle detrazioni del 55% per immobili di proprietà di società ma locati a terzi e sulla detrazione riservata ai fabbricati strumentali all'esercizio dell'attività imprenditoriale,
- Risoluzione n. 303/E del 15/07/08 in merito all'impossibilità di fruire della detrazione per interventi su immobili merce,
- Risoluzione n. 299/E del 14/07/08 sulla detrazione 55% possibile solo per installazione di pannelli solari, anche se integrati in impianti di climatizzazione complessi,
- Risoluzione n. 295/E dell'11/07/08 sulla possibilità di fruire della detrazione per spese sostenute nel 2007,
- Risoluzione n. 283/E del 07/07/08 sull'impossibilità di detrazione per le spese relative al rifacimento, la dismissione e lo smaltimento del materiale relativo al vecchio pavimento, nel caso di posa di nuovo impianto radiante a pavimento,
- Risoluzione n. 207/E del 20/05/08 in merito all'impossibilità di cumulo delle detrazioni fiscali con gli incentivi previsti dal conto energia per l'installazione di pannelli fotovoltaici sulle coperture,
- Circolare n. 34 del 04/04/08 Detrazione d'imposta del 55% per spese di riqualificazione energetica degli edifici e Detrazione del 20% per l'acquisto di motori ad elevata efficienza e di variatori di velocità,
- Circolare del 19/02/2008 n. 12/E con risposte a quesiti concernenti l'applicazione delle disposizioni della Finanziaria 2008, fra le quali gli incentivi per le ristrutturazioni edilizie e quelli finalizzati al risparmio energetico,
- Circolare del 05/02/2008 n. 33/E: detrazioni 55% non applicabili ai Comuni,
- Circolare del 31/05/2007 n. 36 per interventi sulla riqualificazione energetica degli edifici,
- Guida: Condominio adempimenti e agevolazioni fiscali, con un capitolo dedicato alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni (detrazione del 36%) e gli interventi per il risparmio energetico (detrazione del 55%).
- Risoluzione n. 244/E dell'11/09/07 in merito alla detrazione 55% per i pannelli solari,
- Risoluzione n. 152/E del 05/07/07 interpello su detrazione 55% e 36%,
- Guida relativa ad interventi sulla riqualificazione energetica degli edifici, aggiornata con la Finanziaria 2008.
....e la detrazione IRPEF del 36% per lavori di recupero del patrimonio edilizio:
ENEA Efficienza Energetica
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