Negli ultimi anni il settore delle costruzioni ha conosciuto una nuova fase di forte crescita, trainato dalla domanda di nuove costruzioni legata a vari fattori: riduzione dei nuclei famigliari, immigrazione, evoluzione del mercato del lavoro e della formazione universitaria, trasferimento nelle città dalle campagne di famiglie sostituite in genere da stranieri o aziende turistiche.
Considerando il notevole consumo di energia associato al settore civile - legato in parte ai materiali da costruzione (circa 11 Mtep in fonti primarie), in parte ai consumi finali negli edifici del terziario e del residenziale (più di 80 Mtep in fonti primarie), e responsabile di quasi metà del fabbisogno nazionale - si comprende l'importanza di porre attenzione alla diffusione di pratiche volte all'uso efficiente dell'energia.
Le linee di azione sono due, una rivolta alle nuove realizzazioni, l'altra al mercato dell'esistente. Affinché si possano conseguire dei buoni risultati, sulla scia di importanti esperienze italiane ed estere, i principali attori da coinvolgere sono:
Il ruolo dei decisori locali è essenziale, e gli strumenti a disposizione vanno dal regolamento edilizio, ai PRUSST, ai contratti di servizio con le municipalizzate, oltre alle attività di informazione e diffusione che possono essere svolte dalle Agenzie per l'Energia, ad esempio, o da altri soggetti idonei operanti nel territorio.
Una formazione adeguata dei progettisti e la diffusione dei casi di successo è essenziale per evidenziare come edifici efficienti dal punto di vista energetico presentino extracosti in genere compresi fra l'1% ed il 3% e per superare l'inerzia dei costruttori, che tendono altrimenti a riproporre le soluzioni provate e note. La direttiva sulla certificazione degli edifici potrà introdurre importanti strumenti da questo punto di vista.
Molte aziende sono inoltre già attive nel proporre materiale dalle migliori caratteristiche dal punto di vista della compatibilità ambientale e dell'attenzione ai costi sul ciclo di vita delle costruzioni e studi vari sono in corso da parte di strutture come il Centro sviluppo materiali.
Le ESCO possono apportare un utile contributo sia relativamente all'edilizia esistente (servizio energia, illuminazione, cogenerazione, etc), sia alle nuove realizzazioni (mini reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento, impianti di climatizzazione, illuminazione, etc), anche grazie al finanziamento tramite terzi ed al project financing.
Per gli utenti finali si pone invece un'opportunità di formazione ed informazione, per sfruttare al meglio le opportunità offerte dallo sviluppo tecnologico, usando al meglio ciò che hanno a disposizione e richiedendo il meglio.
Sul parco esistenti sono disponibili vari interventi che riguardano principalmente:
Vale forse la pena di segnalare gli aspetti seguenti, tratti dal libro bianco sull'edilizia ENEA-FINCO (2004):
Per i motivi suddetti diventa sempre più urgente porre attenzione al settore e predisporre le azioni necessarie per rendere il parco edifici più efficiente ed ambientalmente sostenibile. Di seguito si riportano una serie di collegamenti utili, interni ed esterni al sito FIRE, e documenti di interesse.