La Comunità Europea incoraggia da tempo azioni rivolte alla sostenibilità ambientale, sviluppando strumenti operativi come la cosiddetta “Politica Integrata di Prodotto” (IPP) che ha portato all’approvazione di un gruppo di direttive, come ad esempio la Direttiva RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) 2002/96/CE recante misure miranti a prevenire la produzione di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche ed inoltre al loro reimpiego, riciclaggio e ad altre forme di recupero in modo da ridurre il volume dei rifiuti da smaltire; la Direttiva ROHS 2002/95/CE che prevede restrizioni sull’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche; il settimo Programma d’azione Ambientale della UE e la Direttiva 2005/32/CE (Progettazione ecocompatibile dei prodotti che consumano energia) nota come Direttiva EuP (Energy-using Products).
La Direttiva EuP, recepita in Italia con il D.Lgs. 6.11.2007 n. 201, interessa tutte le apparecchiature che consumano energia non solo elettrica. La Direttiva ha come scopo la promozione di un quadro per l'integrazione degli aspetti ambientali nella progettazione delle apparecchiature. Una progettazione orientata ai principi della sostenibilità ambientale rappresenta uno strumento di importanza strategica, in quanto consente di prevenire, invece di rimediare, le conseguenze ambientali negative della produzione, dell’uso e dello smaltimento dei prodotti, contribuendo a definirne, oltre che la configurazione formale e tecnica, il profilo ambientale complessivo (qualità e quantità dei materiali impiegati; tecnologie e processi di produzione; modalità d’uso e manutenzione; modalità e scenari di smaltimento, ad esempio riuso, riciclo, recupero energetico, compostaggio, ecc.). Per prodotto che consuma energia si intende "ogni prodotto che, dopo l'immissione sul mercato e/o la messa in servizio, dipende da un input di energia (energia elettrica, combustibili fossili e energie rinnovabili) per funzionare"(art.2.1).
Gli Stati Membri devono garantire che gli EuP oggetto di misure di esecuzione vengano immessi sul mercato solo se ottemperano alle stesse ossia provvisti di marchio CE.
La Commissione ha stabilito un piano di lavoro che fissa un elenco indicativo di gruppi di prodotti da considerare prioritari per l’adozione di misure di esecuzione.
La Direttiva fornisce indicazioni generali e in seguito alla sua emanazione sono state redatte specifiche misure di implementazione per categoria di prodotto. Ogni misura può essere considerata uno standard, che stabilisce precise indicazioni per la valutazione della conformità di una determinata categoria di prodotto prevedendo parametri minimi di prestazione energetica e regolamentazioni ambientali.
Di seguito vengono elencati i Regolamenti in vigore ad oggi:
Per una consultazione completa si rimanda al sito dell'Unione Europea
A fine 2009 è entrata in vigore la nuova Direttiva 2009/125/CE che ha abrogato la precedente Direttiva ampliandone notevolmente l'ambito di applicazione. La nuova Direttiva incorpora e conferma completamente la precedente quindi tutti i regolamenti emanati rimangono validi. Con la nuova Direttiva si estende il range di prodotti a cui è riferita e di conseguenza aumentano i regolamenti da emanarsi in attuazione di essa: è riferita a prodotti connessi all'energia o parti di esso, ovvero"qualsiasi bene che abbia un impatto sul consumo energetico durante l'utilizzo, che viene immesso sul mercato e/o messo in servizio e che comprende le parti destinate a essere incorporate in un prodotto connesso all'energia contemplato dalla Direttiva stessa, immesse sul mercato e/o messe in servizio come parti a sé stanti per gli utilizzatori finali, e le cui prestazioni ambientali possono essere valutate in maniera indipendente". L'estensione si è resa necessaria per garantire così la "possibilità di armonizzare a livello comunitario le specifiche per la progettazione ecocompatibile di tutti i prodotti significativi connessi all'energia". Secondo la nuova Direttiva molti prodotti connessi all'energia presentano notevoli potenzialità di miglioramento in termini di riduzione degli impatti ambientali e di risparmio energetico, mediante una progettazione migliore che determina altresì economie per le imprese e gli utilizzatori finali.
Il 19 maggio 2010 è stata approvata la Direttiva 2010/30/UE concernente l'indicazione del consumo di energia dei prodotti connessi all'energia mediante etichettatura, che abroga la precedente Direttiva 75/1992.
La Direttiva amplia il campo di applicazione delle norme sull'etichettatura energetica, finora applicate ad elettrodomestici, lampade ad uso domestico, apparecchiature per uffici, a tutti i prodotti che hanno un notevole impatto diretto o indiretto sul consumo di energia.
Per ciascun prodotto verranno definite le etichette e le schede relative ai consumi di energia. Il formato dell'etichetta deve mantenere la classificazione con le lettere da A a G, alle quali potranno essere aggiunte tre classi addizionali A+, A++ e A+++ per la classe più efficiente.