Convegno FIRE - Kyoto Club

POLYGEN CONVEGNO NAZIONALE - 3a EDIZIONE

Microcogenerazione e Trigenerazione: come trasformare le opportunità in un mercato reale

Verona, 20 marzo 2007
SolarExpo

Atti

Le opportunità di sviluppo della cogenerazione, con un focus sulle piccole applicazioni, sono stati gli argomenti centrali del convegno svoltosi in occasione di SolarExpo 2007. Durante la mattinata molti aspetti sono emersi e sono stati analizzati dai relatori: le recenti iniziative volte a recepire la direttiva 8/2004/CE, lo scambio sul posto e le condizioni di accesso alla rete, lo stato di consolidamento delle tecnologie. Infine, i dati presentati da alcuni operatori del settore hanno mostrato i positivi risvolti delle applicazioni microcogenerative.

L'incontro, moderato da Dario Di Santo (FIRE), che ha introdotto i temi del convegno, esprimendo man mano alcune considerazioni di interesse comune sulla materia, ha visto la partecipazione di alcuni fra i principali soggetti coinvolti nella filiera.
Il primo a prendere la parole è stato Gianni Silvestrini (MSE) che ha sintetizzato le recenti iniziative del legislatore, volte a recepire la direttiva 8/2004/CE di promozione della cogenerazione e a creare le condizioni per la crescita del mercato interno (certificati bianchi, fondi rotativi, fiscalità e semplificazioni autorizzative). Partendo dal contesto UE, si prevede che gli obiettivi (il cosidetto 20-20-20) previsti per risparmiare energia, avranno conseguenze notevoli a livello nazionale. Tutti i governi, anche quelli che sono ancora reticenti, dovranno entrare in questa nuova fase di cambiamento, avviando misure che da un lato facilitino la domanda sciogliendo i nodi che impediscono la diffusione delle tecnologie e dall'altro favoriscano l'offerta delle tecnologie, rendendo rapida l'evoluzione di un mercato forte. Sempre dal punto di vista della domanda ci sono finalmente dei segnali che indicano che qualcosa sta cambiando: il Ministero sta lavorando sui certificati bianchi, mirando anzitutto all'innalzamento degli obiettivi; contemporaneamente verrà rivisto l'attuale sistema, che non è adeguato, anche in ragione di quanto riportato nel decreto legislativo 8 febbraio 2007 n. 20.
Osserva Silvestrini che non è un solo provvedimento che favorirà la creazione di un mercato, ma un insieme sinergico di diversi provvedimenti, avviati nel 2006 ed in corso di rafforzamento. Un elemento già approvato dalla finanziaria è un fondo di 230 milioni di Euro destinato allo sviluppo delle tecnologie. Resta il problema della creazione dell'offerta. Un primo settore su cui si concentrerà l'incentivazione è quello dell'efficienza energetica e delle rinnovabili, per favorire l'industria, le tecnologie e l'innovazione. Ci sono 150 milioni di Euro e si collegano ai sovvenzionamenti dei fondi europei.
Uscirà a maggio una call pubblica per valutare che cosa si muove nei vari segmenti.

Subito dopo è intervenuto Andrea Galliani (AEEG) che ha tracciato le novità sulle regole per l'allacciamento e lo scambio sul posto, illustrando l'importante ruolo del regolatore, che disciplinerà lo scambio e le condizioni di accesso alla rete (è prevista a breve l'uscita di un documento di consultazione). Dopo aver fornito alcuni dati sulla produzione di energia elettrica dalle diverse fonti utilizzate nell'ambito della GD da termoelettrico, per produzione di sola energia elettrica e per produzione combinata elettrica e calore, ha definito il ruolo dell'AEEG nell'ambito della cogenerazione. Esso prevede la definizione delle condizioni per la qualifica di cogenerazione ad alto rendimento e le modalità tecnico-economiche per la connessione alla rete e per lo scambio sul posto per impianti fino a 200 kW.
Ha poi specificato che fino al 31 dicembre 2010 sarà considerata cogenerazione ad alto rendimento quella definita dall'articolo 2, comma 8, del dlgs n. 79/99, soddisfacendo le condizioni previste dalla deliberazione n. 42/02 e n. 296/05. Dal 1 gennaio 2011, invece, sarà considerata cogenerazione ad alto rendimento quella rispondente alla definizione della direttiva 2004/8/CE, che all'Allegato III prevede due modalità di calcolo alternative, entrambe basate sull'indice PES. L'Autorità sta inoltre definendo le condizioni tecnico-economiche per la connessione, che includono sconti per gli impianti alimentati dalle fonti rinnovabili.
Per ciò che riguarda lo scambio sul posto è definito come un servizio erogato dalle imprese distributrici che consiste nell'operare un saldo annuo tra l'energia elettrica immessa in rete e l'energia elettrica prelevata dalla rete, nel caso in cui il punto di immissione e di prelievo dell'energia elettrica scambiata con la rete coincidano. Il comma 41 della legge n. 239/04 prevede che l'Autorità determini, facendo riferimento a condizioni economiche di mercato, le modalità di ritiro, da parte del gestore di rete alla quale l'impianto è collegato, dell'energia elettrica prodotta da impianti di potenza inferiore a 10 MVA (modalità alternativa alla vendita sul libero mercato).

Giuseppe Dell'Olio (GSE) ha mostrato come il Gestore dei Servizi Elettrici avrà, sulla base del d.lgs. 20/2007, il compito di predisporre un rapporto sullo stato dell'arte e sulle potenzialità di sviluppo della cogenerazione. Dopo aver definito cosa è la cogenerazione, i benefici (es. risparmi di energia primaria pari mediamente al 20-30%) e le principali tipologie di impianto (Turbina a vapore, Motori a combustione interna, Turbine a gas, Cicli combinati) ha tratteggiato la normativa di riferimento come la direttiva 2004/8/CE del Parlamento europeo, secondo cui è cogenerazione ad alto rendimento quella che realizza un risparmio di energia primaria pari ad almeno il 10%. Ha decritto quindi nello specifico i compiti del GSE: rilascio della Garanzia di Origine di elettricità da cogenerazione ad alto rendimento, elaborazione delle procedure tecniche per il rilascio della stessa, da sottoporre al MSE entro 3 mesi dalla data di entrata in vigore del d.lgs. citato, elaborazione di un rapporto contenente un'analisi del potenziale nazionale della cogenerazione ad alto rendimento, verifica di attendibilità dei dati forniti da chi richiede la garanzia d'origine, verifica della conformità di tali dati alle disposizioni del d.lgs., controlli sugli impianti in esercizio sulla base di un programma annuale, ecc.
Per ciò che riguarda la Garanzia di Origine, questa potrà essere rilasciata qualora l'elettricità prodotta da cogenerazione ad alto rendimento sia non inferiore a 50 MWh. Inoltre, entro 3 mesi il GSE adotterà e sottoporrà all'approvazione del Ministero dello Sviluppo Economico le procedure tecniche per il rilascio di tale certificazione e dovrà provvedere a istituire un sistema informatico ad accesso controllato anche al fine di consentire la verifica dei dati contenuti nella garanzia di origine (prevista l'evoluzione dell'esistente sistema informatico RICOGE).

L'evoluzione delle tecnologie, con uno sguardo particolare alla microcogenerazione, e le problematiche connesse alle emissioni sono state illustrate da Stefano Campanari (Politecnico di Milano) che ha anche parlato dei lavori portati avanti in ambito CTI per la semplificazione delle autorizzazioni e l'aggiornamento della normativa tecnica.
La potenza media degli impianti cogenerativi italiani, afferma Campanari, si assesta intorno ai 10 MWe. Il contributo attuale degli impianti di cogenerazione di piccola scala (inferiore a 1000 kWe) risulta però scarso. Tra le tecnologie abbiamo le celle a combustibile (Fuel Cell, FC), le Microturbine a gas, i Motori Stirling, ancora poco applicati, e i cicli ibridi, che rappresentano il futuro. I vantaggi da loro apportati riguardano i risparmi energetici, importanti, se operano con recupero integrale del calore, e le riduzione delle emissioni.
La diffusione della microcogenerazione è limitata dalla mancanza di semplificazioni degli iter autorizzativi e degli incentivi che ne riconoscano i benefici ambientali. A partire dal marzo 2006, il Comitato Termotecnico Italiano (CTI) ha costituito un gruppo di lavoro "Microcogenerazione" (SC4-GC405) che ha avviato lo sviluppo di una normativa tecnica UNI dedicata a queste tecnologie. Il gruppo (coordinato dal prof. P.R. Spina - Università di Ferrara) ha suddiviso le attività in varie parti, secondo sottogruppi tra cui il GL7: EFFICIENZA (coord. E. Macchi, Politecnico di Milano). Il GL "EFFICIENZA" sta mettendo a punto una norma rivolta in particolare alla misura e verifica dell'efficienza energetica dei sistemi di microcogenerazione.

Giorgio Bergamini di Cogena è intervenuto come portavoce del punto di vista degli operatori di settore, fornendo dati sulla veloce crescita dello stesso (raddoppio delle installazioni nel 2006 per gli associati) e sulle potenzialità. Dopo aver individuato le tecnologie consolidate (i motori endotermici), quelle emergenti (le microturbine) e quelle future (le celle a combustibile), e le utenze cogenerabili (tra cui piscine, alberghi, ospedali ecc), Bergamini si è soffermato sulla legislazione, considerando i momenti di stop and go, avuti con la legge 308/82 e poi con la 9/10/91, che si sono succeduti nel passato.
D'altra parte gli impianti sono in fase di realizzazione, nel 2006 è stata montata il doppio della potenza rispetto a quella del 2005 ed i primi mesi del 2007 sono molto positivi, quindi se ciò accade è perché una normativa esiste e funziona, anche se ancora molto complessa e per la quale è necessaria una semplificazione.
Per ciò che riguardale emissioni, la cogenerazione fa risparmiare il 40% di CO2, dunque dovrebbe essere valorizzata, invece si creano dei limiti eccessivi su altre sostanze, come accade nel caso delle emissioni a livello locale.
Da un anno e mezzo anche l'utenza ed i produttori sono fortemente interessati alla cogenerazione. Ma bisogna stare attenti: se si sbaglia la tecnologia o l'intervento di manutenzione la cogenerazione potrebbe risultare non conveniente, quindi bisogna affidarsi agli energy manager ed agli esperti, che con la loro esperienza possono indirizzare al meglio. Le ESCo hanno anche un ruolo importante, così come i progettisti. Infine, Bergamini ha provato a dare le previsioni meteo sullo sviluppo, orientate al bel tempo per le tecnologie, gli aspetti tariffari ed incentivanti, al miglioramento con qualche nube per la normativa e gli aspetti culturali. Nonostante gli errori del passato, anche recente, le prospettive sono positive.

Cinque operatori di settore (Astrim, Baxter, Energia Nova, IBT-Capstone, Senertec) hanno chiuso l'incontro mostrando interessanti casi di intervento nei vari settori (residenziale, commerciale, centri sportivi, industria, etc), la disponibilità sul mercato di soluzioni ad emissioni di NOx molto contenute e le opportunità di intervento in finanziamento tramite terzi e garanzia dei risultati da parte delle ESCO, che sollevano in tutto o in parte l'utente dall'esigenza di impegnare risorse finanziarie per la realizzazione degli interventi, assicurando nel contempo il risultato.

Il primo intervento è stato quello di Nicola Miola di Astrim, azienda specializzata nella gestione tecnologica ed energetica di clienti civili ed industriali, privati e pubblici, accreditata come ESCo. La sua attività si rivolge quindi a Centri sportivi/fitness, Piscine, Alberghi, Case di riposo / Comunità, Ospedali/Case di cura, Complessi CondominialiAree urbane, Quartieri, Complessi artigianali. Alcuni dati espressi sulle applicazioni, evidenziano come l'istallazione di microcogeneratori con motore endotermico portano risultati soddisfacenti. In un Albergo, con 300 camere, un consumo di gas metano pari a 230.000 m3 all'anno e di energia elettrica pari a 400.000 kWh, con un cogeneratore installato EG60 - 60 kW Sincrono con 5.000 ore all'anno di funzionamento, si ha un risparmio d'esercizio pari a 20.000 €/anno ed un pay back di 4 anni. Altri esempi esplicativi sono stati presentati in aula.

Successivamente è intervenuto Massimiliano Santini (Baxter), che dopo aver presentato l'azienda fornitrice di energia elettrica, termica e frigorifera tramite trigenerazione ad utenti commerciali, istituzionali ed industriali, ha presentato il caso studio riguardante un'industria del settore meccanico di medie dimensioni in Piemonte su cui è stato istallato un gruppo di cogenerazione, un gruppo frigorifero ad assorbimento ed un software gestionale. Il contratto stipulato, con durata di 8 anni, prevede la possibilità di trasferimento di proprietà della centrale di trigenerazione al cliente alla scadenza contrattuale, che ottiene un risparmio annuo pari a circa € 62.000 (15,5%). Il tempo di ammortamento dell'investimento del cliente è pari a circa 2,3 anni. La gestione e la manutenzione degli impianti sono compresi nella tariffa energetica.

Gianni Pilati (Energia Nova) ha iniziato la sua presentazione con una osservazione: l'unica fonte di energia che non genera impatto ambientale è l'energia risparmiata. Ciò fa propendere ancor di più verso tecnologie legate all'efficienza energetica, come ad esempio la microcogenerazione, i cui i vantaggi primari sono: zero perdite di distribuzione calore (utilizzato in loco), limitazione delle cadute di tensione sulle linee finali di utenza, nessuna necessità di costruire grandi locali appositi, limitazione della posa di linee elettriche interrate o tralicci. Quindi ha parlato del Tandem, cogeneratore basato sul motore FIAT FIRE Dual-Fuel 1200 a otto valvole, alimentato a gas metano. Il sistema è stato certificato attraverso prove tecniche eseguite presso i Laboratori ITALGAS, secondo le normative in vigore (UNI EN 297) e la marmitta catalitica trivalente a doppio stadio, inserita nel circuito di recupero di calore dai gas di scarico, permette di contenere le emissioni di NOx e di CO al di sotto dei limiti previsti dalla normativa più stringente, come quella vigente nel Comune di Milano. L'ing. Pilati ha quindi illustrato due esempi di strutture in cui il Tandem è stato installato: un hotel di Fucine Ossano e una piscina di Roccabruna.

Per IBT-Capstone ha parlato Pier Luigi Barollo, che ha illustrato le specifiche della microturbina e del gruppo frigorifero ad assorbimento a BrLi. Quindi ha parlato dell'istallazione di un impianto di minitrigenerazione con microturbine CAPSTONE e frigorifero ad assorbimento CENTURY presso un albergo a Milano. Dopo aver descritto le pratiche da istruire per la messa in esercizio dell'impianto di trigenerazione (certificato di prevenzione incendi, denuncia di officina elettrica, emissioni in atmosfera, ecc.) e i benefici derivanti dal riconoscimento della produzione combinata di energia elettrica e calore come cogenerazione in base alla Direttiva AEEG 42/02, ha parlato del risparmio annuale complessivo fornito dall'impianto di trigenerazione citato, pari a 52.500 €, della produzione energetica e dei relativi dati economici e gestionali.

L'ultimo intervento è stato di Mauro Grecchi (Senertec), che ha illustrato le caratteristiche del microcogenertore Dachs, 5,5 kWe e 10,3 o 15,5 kWt, in grado di produrre energia elettrica e termica per riscaldamento e acqua calda sanitaria. I tipi di combustibile utilizzabili sono diversi: metano, GPL, diesel o biodiesel. Un dato interessante è che ogni unità Dachs può evitare fino a 20 t di CO2 all'anno. I dati sulla redditività in un Hotel evidenziano che il risparmio annuo sui costi energetici è interessante.

Atti del convegno

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