Roma, 22 aprile 2008
Hotel Universo
Una panoramica a largo spettro su ciò che è in Italia il sistema dell'incentivazione dedicato all'efficienza energetica. Questo è stato il tema del convegno FIRE di aprile che ha visto alternarsi la presenza delle istituzioni e dei principali attori di mercato per illustrare le più importanti innovazioni, i certificati verdi, i titoli di efficienza energetica e le altre agevolazioni aggiunte o rafforzate dalla Finanziaria 2008, nonchè le evoluzioni attese.

Il prof. Boffa, presidente della Federazione, ha aperto i lavori convegnistici, portando i saluti ai partecipanti ed introducendo il primo relatore, l'ing. Moneta del Ministero dello Sviluppo Economico, che ha esposto le novità introdotte dal legislatore in materia di efficienza energetica tra cui i provvedimenti in uscita.
Moneta ha sottolineato come il momento attuale è di evoluzione, considerando gli avvenimenti politici e il cambio di governo, e che dunque si attendono gli sviluppi in ogni settore anche in quello energetico; molti provvedimenti, che sono stati conclusi e predisposti e per i quali mancherebbe solo l'uscita in gazzetta, sono infatti fermi in attesa di scelte politiche attinenti.
A parte ciò, in questi anni sono stati emanati diversi atti normativi a supporto dello sviluppo dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili, dedicando particolare sforzo all'attuazione della direttiva comunitaria 2002/91/CE. Tra i provvedimenti più importanti emanati si ricorda il Decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e il Decreto legislativo 29 dicembre 2006, n. 311, sulla climatizzazione invernale ed estiva, certificazione ed ispezione impianti di riscaldamento. Altri provvedimenti riguardano la finanziaria 2008 che in linea di massima ripercorre e riprende la finanziaria 2007 (incentivante le ristrutturazioni delgi edifici e dei loro impianti) con alcune integrazioni, come ad esempio le semplificazione riguardanti l'installazioni di pannelli solari per l'acqua calda e la sostituzione degli infissi nell'ambito dei singoli appartamenti, o la sostituzione di generatori di calore per riscaldamento con pompe di calore elettriche a gas, ad alta efficienza, e pompe di calore geotermiche. Tra gli altri atti normativi Moneta ha citato anche la Direttiva 2005/32/CE - ECODESIGN.
Il secondo relatore, Marcella Pavan dell'AEEG, ha poi trattato il tema dei certificati bianchi tracciando un quadro generale del meccanismo entrato in vigore nel 2005 e specificando i cambiamenti introdotti dal D.M. 21 dicembre 2007, anno importante per le criticità affrontate in materia. Analizzando il primo biennio di vita del mercato dei certificati bianchi è emerso che gli obiettivi sono stati non solo raggiunti ma anche superati: 898.366 tep certificate al 31/5/2007, a fronte di un obiettivo per il biennio di 467.669 tep. La ripartizione dei titoli evidenzia che circa i ¾ dei TEE sono stati emessi a favore di società di servizi energetici e che la spesa energetica evitata è stata molto superiore al contributo tariffario erogato.
Inoltre, è emerso che il meccanismo ha dato il suo contribuito allo sviluppo di azioni di sensibilizzazioni del consumatore nei comportamenti di consumo e nelle scelte di tecnologie. Gli aspetti di criticità hanno invece riguardato i prezzi di scambio dei TEE I e II, la complessità del meccanismo sanzionatorio, la scarsa trasparenza degli scambi (si è registrato una netta prevalenza di scambi avvenuti al di fuori del mercato organizzato, tramite contrattazione bilaterale) e l'opacità del mercato sia per il regolatore, sia per gli operatori. Su questi principali elementi di criticità si è intervenuti, tra l'altro, attraverso l'aggiornamento del fattore di conversione tra energia elettrica e energia primaria (DCO 2/08 e delibera EEN 3/08) e l'avvio di verifiche ispettive sui progetti (VIS 14/07). Per ciò che riguarda il D.M. 21 dicembre 2007, l'aspetto più importante riguarda l'innalzamento degli obiettivi 2008 e 2009 e la definizione di nuovi obiettivi per il triennio 2010-2012, nonché per ciò che riguarda gli interventi sull'offerta, l'estensione del diritto al rilascio di TEE ai soggetti che hanno ottemperato all'obbligo di nomina dell'energy manager (L. 10/91).
Il dott. Fumagalli, del GME, ha successivamente esposto un overwiew sull'andamento dei mercati ambientali organizzati e gestiti dal Gestore del Mercato Elettrico, nonché sulle novità e sulle principali caratteristiche. Per l'anno 2007 il valore di riferimento dei CV era stato fissato a 137,49, valore che oggi si rapporta con la finanziaria 2008. Particolare attenzione è stata dedicata all'andamento dei titoli di tipo 1 e 2 nel tempo, ad oggi la parificazione delle due tipologie di TEE ha generato un allineamento dei prezzi degli stessi, che vengono sempre preferiti a quelli di tipo III poiché per questi non è previsto alcun rimborso tariffario. Considerando ciò, si spiega come mai il numero di TEE scambiati complessivamente dal 1 gennaio 2008 al 15 aprile 2008 è pari a 281.811, di cui: 159.153 di Tipo I, 48.094 di Tipo II e 138 di Tipo III.
Tra le novità avviate nell'anno in corso, Fumagalli sottolinea che per ciò che riguarda le transazioni bilaterali, dal 1 aprile 2008, nella procedura di registrazione sul Registro dei TEE gestito dal GME, è obbligatorio indicare il prezzo di conclusione delle transazioni bilaterali stesse. Tra l'altro in data 18 aprile 2008 il GME ha pubblicato il Regolamento per le transazioni bilaterali dei titoli di efficienza energetica, approvato dall'Autorità per l'energia elettrica ed il gas, e la Guida Utente del Registro TEE.

Le detrazioni fiscali al 55% previste dalle finanziarie 2007-2008 è l'argomento affrontato dall'ing. Valentini dell'Enea nel quarto intervento convegnistico. Dopo un breve excursus storico sui primi incentivi introdotti nel 1998 (detrazione fiscale del 36% per interventi prima di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica degli edifici), Valentini ha puntato l'attenzione proprio sulle ultime due finanziarie e sul collegamento agli obiettivi 20/20/20, fissati dall'UE illustrando poi le novità della finanziaria 2008, tra cui, la proroga al 2010 delle agevolazioni di cui ai commi 344, 345, 346, 347, 353, 358 e 359 della Finanziaria 2007. Altre novità riguardano la correzione della tabella delle trasmittanze per le strutture opache orizzontali, le detrazioni fiscali, che possono essere ripartite in quote uguali da 3 a 10 anni a scelta del contribuente, la facilitazione della sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia.
Gli interventi incentivanti ha sottolineato Valentini, riguardano la riqualificazione globale di edifici esistenti, la coibentazione di pareti, solai e tetti, le nuove finestre e infissi ad alta efficienza, i pannelli solari termici.
Per ciò che riguarda l'asseverazione dell'impianto da parte di un tecnico abilitato, la nuova finanziaria prevede che nel caso di sostituzione di finestre comprensive di infissi o di sostituzione di impianti termici di potenza nominale non superiore a 100 kW possa essere sostituita da una certificazione del produttore.
Infine, l'ing. Valentini, ha inquadrato il ruolo dell'ENEA in questo meccanismo di incentivazione, che è principalmente di informazione e promozione dell'efficienza energetica e ha indicato il sito web (http://efficienzaenergetica.acs.enea.it) dove è possibile reperire tutte le indicazioni per usufruire delle detrazioni fiscali in questione.
Quindi ha preso la parola l'ing. Lato del GSE che parlato delle principali attività svolte dal Gestore dei Servizi Elettrici, amministratore dell'incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e da altre fonti energetiche ammesse. Compito del GME è dunque quello di incentivare gli impianti alimentati da fonti rinnovabili (IAFR) con il sistema dei certificati verdi oppure attraverso il nuovo sistema della tariffa onnicomprensiva (legge finanziaria 2008); inoltre rilascia la Garanzia di Origine (GO) e i RECS agli impianti alimentati da Fonti Rinnovabili, incentiva gli impianti fotovoltaici con il conto energia, effettua il riconoscimento e il rilascio della GO agli impianti di cogenerazione ad alto rendimento. Per ciò che riguarda l'incentivazione degli impianti FTV in circa 2,5 anni sono state esaminate circa 40.000 domande, mentre circa 3.200 sono le richieste di qualifiche IAFR(in 6 anni); infine sono circa 500 le richieste di riconoscimento della cogenerazione esaminate annualmente. Lato, ha dunque parlato degli obiettivi Europei del 20/20/20 e del Position paper presentato dall'Italia alla UE in cui è previsto per il 2020 un raddoppio della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (104 TWh). Quindi ha concentrato l'attenzione sull'incentivazione alle fonti rinnovabili ed in particolare alla valutazione dei rifiuti, per i quali saranno riconosciuti i CV solo alla quota imputabile alla parte biodegradabile, come previsto dalla normativa europea. Altro aspetto trattato è staot quello del nuovo Conto Energia (DM 19.2.2007), che tra le altre novità ha introdotto l'ampliamento della potenza incentivabile e l'eliminazione dei limiti annuali di potenza. Per ciò che riguarda il ritiro dedicato, la delibera AEEG N. 280/07 ha ridefinito le modalità e le condizioni tecnico economiche: dal 1/1/2008, il nuovo regime sostituisce il preesistente regolato dalla Del AEEG n. 34/05 in vigore dal 1/7/2005, individuando nel Gestore dei Servizi Elettrici l'unico soggetto intermediario a livello nazionale per la regolazione dell'energia elettrica ammessa al ritiro dedicato.
Dario Di Santo, direttore FIRE, ha quindi illustrato le attività della Federazione volte a promuovere l'efficienza energetica. Dopo aver sottolineato l'importanza di indirizzare ogni sforzo verso l'utilizzo efficiente delle fonti energetiche, a causa dell'aumento del petrolio e di altre variabili, Di Santo ha volto l'attenzione sulle attività FIRE avviate nell'ultimo periodo tra cui di rilievo è lo studio sulla microcogenerazione, tecnologia che in futuro avrà un alto utilizzo. Su incarico del GSE la Federazione ha avviato anche uno studio sulla produzione di energia da biomasse e sui vari utilizzi della stessa (pubblicato su Gestione Energia). Di Santo ha poi parlato delle collaborazioni avviate con le Regioni, gli EELL e le aziende che in molti casi hanno volontà di operare a favore dell'efficienza energetica, non avendo però le conoscenze giuste o disponendo di un energy manager nominato. Ad oggi anche grazie all'attività della Consip si evidenzia però una più alta qualità dei contratti nel settore del pubblico. Altra attività importante è quella avviata a supporto degli energy manager, anche in visione delle nuove funzioni che dovrà esercitare (relativamente ai certificati bianchi, al servizio energia, al D.Lgs. 192/2005); a loro sono rivolte diverse iniziative tra cui e-Quem (progetto europeo) con cui si promuove la qualificazione e la certificazione delle competenze, SECEM, Sistema Europeo per la Certificazione in Energy Management, e il master ERM, iniziative in cui la FIRE si è attivata pesantemente negli ultimi anni anche per far fronte al problema di formare gente qualificata da inserire nelle posizioni richieste. La FIRE, oltre a partecipare ad altri progetti europei come Enerbuilding ed Eurocontract, collabora frequentemente con i Ministeri e l'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas trasferendo i suggerimenti provenienti dal mondo dei soci e degli energy manager e dunque contribuendo alla redazione di articoli di legge. Altre attività FIRE riguardano il sito web (che è in fase di rinnovamento, è attiva ad esempio la pressroom dedicata al mondo della stampa e verrà attivata a breve una pagina dedicata agli energy manager), la rivista Gestione Energia, i convegni e gli incontri rivolti ai soci, i tavoli di lavoro, il supporto e-mail, le iniziative collegate alla formazione e la partecipazione alle fiere.
A chiudere i lavori convegnistici è stato l'ing. Ghezzi, neo laureato che ha svolto la propria tesi sul mercato delle ESCO ed il ruolo delle banche supportato della FIRE. Le conclusioni del suo lavoro sono dunque state illustrate alla platea, evidenziando il funzionamento dei meccanismi, il rapporto tra ESCO, clienti, aziende fornitrici di macchine e servizi ed ovviamente banche. Nella tesi sono stati analizzati i vari strumenti di incentivazione per la crescita delle ESCO, prestiti, leasing, project financing, venture capital, nonché le forme di incentivazione nazionale, regionale, il conto energia ed i certificati verdi. Purtroppo le difficoltà legate alle Energy Service Company sono ancora molte soprattutto a causa della sottocapitalizzazione delle stesse, che induce le banche ad avere poca fiducia e a non rapportarsi con il segmento di mercato.