Convegno FIRE

Opportunità per gli energy manager per l’attuazione dei decreti 24 aprile 2001

Ricicla Energia - 7 novembre 2002

Relazione della giornata

I decreti per l'efficienza energetica rappresentano un'ottima opportunità per la diffusione delle tecnologie per l'uso razionale dell'energia. La loro applicazione potrà comportare la crescita ed il rafforzamento delle società di servizi energetici (ESCO) e la ricerca di un ruolo nuovo per le aziende di distribuzione. Certi adempimenti di tipo ambientale potranno inoltre beneficiare di una sinergia con gli interventi promossi dai decreti: basti pensare alla direttiva IPPC ed all'abbattimento delle emissioni da COV.

Per queste ragioni la FIRE ha deciso di organizzare un convegno in cui fossero illustrate alcune tecnologie implementabili nell'ambito dei due decreti, caratterizzate da buoni indicatori tecnico-economici, da replicabilità e da un grado di maturità tecnologica adeguato. L'incontro ha beneficiato di una larga partecipazione di pubblico, grazie all'argomento di interesse per energy manager ed operatori del settore.

Dopo il saluto da parte del Presidente dell'Associazione, prof. Boffa, e dell'ing. Tomassetti, l'ing. Di Santo ha descritto sinteticamente il meccanismo di funzionamento dei decreti 24 aprile 2001, illustrando un possibile modo di operare di ESCO e distributori all'interno del meccanismo, con i relativi flussi di cassa nel caso di alcune tipologie di intervento standard proposte nelle schede del documento di consultazione dell'Autorità. I semplici conti hanno evidenziato come alcuni interventi siano comunque convenienti (lampade ad alta efficienza) ed altri siano interessanti in un'ipotesi operativa di finanziamento tramite terzi praticabile da una ESCO. E' inoltre stato accennato il ruolo possibile per gli Enti Locali e l'opportunità di attivare dei contatti con le aziende di distribuzione e le Regioni, non trascurando la possibile sinergia con la direttiva IPPC.

Il documento prosegue con la descrizione degli interventi suddivisi fra le due sessioni mattutina, dedicata al settore industriale, e pomeridiana, dedicata a quello civile. Nel corso della prima ENEL Distribuzione e Italgas hanno inoltre illustrato il loro possibile modo di operare ed una serie di interventi tipici nei loro settori di attività.

Prima sessione

L'ing. Torselli di ENEL Distribuzione ha parlato delle attività della sua azienda nel campo delle elettrotecnologie efficienti, approfondendo in particolare la compressione meccanica del vapore, in sostituzione degli evaporatori per la concentrazione di vari tipi di soluzioni, e le applicazioni degli infrarossi, sia per esigenze di riscaldamento, sia per applicazioni industriali. I tempi di ritorno del primo tipo di intervento possono essere inferiori all'anno senza ricorrere agli incentivi previsti dai decreti. Purtroppo la diffusione della tecnologia è rallentata dallo scarso interesse dei produttori, che preferiscono proporre tecnologie tradizionali, che consentono loro di conseguire maggiori margini di guadagno, unito alla mancanza di richieste da parte degli utenti, più che altro per mancanza di informazioni sui benefici connessi.

Nell'intervento successivo l'ing. Canci di Italgas ha illustrato una comparazione fra i costi di investimento per tep risparmiata relativa ad alcuni interventi, confrontandoli con i possibili introiti derivanti dal recupero in tariffa. La relazione è proseguita mostrando in dettaglio un'ipotesi di sostituzione di caldaia tradizionale a gas con altra ad alta efficienza. Non è difficile ottenere tempi di ritorno compresi fra i 3 ed i 5 anni, come testimoniato anche dall'esperienza illustrata in occasione del convegno FIRE ad ExpoComfort 2002 dall'energy manager del Comune di Modena. Le caldaie a condensazione permettono di conseguire i migliori risultati, a patto che ci si assicuri dalla stabilità della pressione di erogazione del gas naturale e si tenga conto della necessità di intervenire sulle canne fumarie.

E' stata quindi la volta dell'ing. Vignati dell'ENEA, che ha mostrato le opportunità di successo collegate all'installazione di motori elettrici ad alta efficienza e di variatori di velocità. Sono emersi vari aspetti particolarmente interessanti. Anzitutto l'acquisto di energia elettrica incide sul 98% circa dei costi associati al ciclo di utilizzo di un motore: è pertanto inutile e dannoso risparmiare sull'investimento iniziale. Sono stati quindi illustrati i tempi di ritorno di interventi sia di sostituzione di motori ancora in funzione, sia di motori da riavvolgere o di interventi ex-novo. La convenienza nell'ambito dei decreti 24 aprile 2001 risulta evidente nel campo delle potenze comprese fra 1 kW e 30 kW. Per quanto riguarda l'adozione di variatori di velocità i margini di risparmio sono ancor più elevati, prevalentemente in un campo di potenze complementare a quello precedente, ma più esteso e particolarmente conveniente specie per ventilatori e pompe. L'ing. Vignati ha inoltre descritto il progetto comunitario Motor Challenge Programme, che potrà permettere ai partecipanti una riduzione dei costi, associata al miglioramento di qualità, affidabilità ed immagine dell'azienda, grazie al logo rilasciato ai partner ed a varie iniziative pubblicitarie.

L'ing. Bardelli della HRS Engineering ha parlato delle tecnologie inerenti al trattamento delle emissioni gassose contenenti composti organici volatili (COV), illustrando in particolare gli impianti di elettrofiltrazione a secco per emissioni di particolato oleoso e polveri e quelli di tipo catalitico recuperativo di ossidazione assistito da ionizzazione, adatto per emissioni da solventi. Sono stati illustrati alcuni casi di impianti realizzati in Italia ed all'estero. La prima tipologia presenta dei tempi di ritorno particolarmente interessanti (inferiori ai due anni), con costi indicativi per tep sui 400-600 €. L'altra tipologia di impianto è molto più costosa, ma rientra negli obblighi di legge di natura ambientale. I Decreti possono quindi offrire l'occasione per coniugare i due aspetti.

L'ultimo intervento della mattinata è stato tenuto dall'ing. Mariani dell'Università di Pavia. Egli ha illustrato le modalità attuative dello studio che l'università sta svolgendo su incarico della FIRE. Lo scopo è quello di caratterizzare i consumi di aria compressa in Italia, suddivisi per settore, al fine di individuare, eventualmente in collaborazione con le associazioni industriali, i migliori approcci di intervento per la razionalizzazione dei consumi energetici in tale ambito. Un'indagine preliminare nel settore della produzione di polistirolo espanso, per il quale sono stati individuati degli indicatori di riferimento, fa stimare la possibilità di realizzare interventi di riduzione delle perdite di distribuzione, di adozione di sistemi di controllo avanzati per i compressori, di utilizzo di più linee a pressioni diverse e di definizione ottimizzata degli interventi di manutenzione in grado di assicurare risparmi energetici del 20-25% con tempi di ritorno mediamente inferiori ai 36 mesi. Particolare riguardo sarà dato all'individuazione delle opportunità collegate al meccanismo dei decreti per l'efficienza energetica.

Seconda sessione

Il primo intervento del pomeriggio ha riguardato la piacevole "intrusione" dell'ing. Malosti dell'ENEA, rispetto al programma originale, che ha mostrato il trend di crescita dei consumi nel settore civile, caratterizzato da un 2% tendenziale contro lo 1% del valore complessivo in fonti primarie. In particolare è stato sottolineato il crescente peso del condizionamento estivo, soprattutto di quello fai da te, che presenta efficienze particolarmente scarse. L'intervento ha avuto come scopo la sensibilizzazione all'argomento ed ha evidenziato la necessità di promuovere l'uso razionale dell'energia nel settore.

Il dott. Loreti del Policlinico Gemelli di Roma ha descritto la sua esperienza come energy manager della struttura nell'ultimo ventennio, nel corso del quale è stata cambiata la centrale termica, è stata valutata in più riprese l'opportunità di fare ricorso alla cogenerazione e sono stati installati sistemi ad assorbimento per il condizionamento. I primi studi riguardo la produzione combinata di energia elettrica e calore indicarono la soluzione come poco conveniente. La situazione si modificò in seguito e la realizzazione dell'impianto fu infine decisa nel 2000, per una taglia di 4,5 MWe. La lettura del documento presentato dall'energy manager della struttura sanitaria è un caso molto interessante di energy management nel campo della sanità. Nel corso della presentazione sono inoltre stati forniti i dati relativi ai consumi energetici del Policlinico, con i diagrammi di carico giornalieri, che sono un dato essenziale per condurre uno studio di fattibilità inerente alla cogenerazione. Interessante è la continua crescita dei consumi elettrici negli ultimi anni, legata all'utilizzo del condizionamento estivo, che ha giocato un ruolo importante nella convenienza dell'impianto di cogenerazione, grazie ai sistemi ad assorbimento, ed all'installazione di nuove apparecchiature mediche.

Gli interventi di razionalizzazione energetica nelle piscine sono stati trattati dall'ing. Picchiolutto, energy manager del Comune di Modena. Gli aggiornamenti impiantistici realizzati nel corso degli ultimi anni hanno consentito di ottenere risparmi energetici sensibili con tempi di ritorno compresi entro i 5 anni (cogeneratore) o addirittura sotto l'anno (recuperatore aria di scarico, recuperatori acqua piscine, filtraggio a pelo libero e installazione contatori). Gli ultimi due interventi mostrano la sinergia fra l'approccio derivante dalla procedura EMAS attivata dal Comune per ottenere la certificazione e l'efficienza energetica. Il filtraggio a pelo libero, pur non essendo un intervento energetico, ha comunque comportato una riduzione dei consumi. Allo stesso modo l'installazione dei contatori in vari punti dell'impianto ha consentito l'individuazione di varie perdite nel circuito. I numeri forniti all'interno della presentazione sono molto interessanti ed indicano chiaramente la bontà della procedura e degli interventi realizzati, sebbene la replicabilità in altre struttura vada determinata caso per caso.

L'ing. Castellazzi dell'ENEA ha illustrato quindi lo stato dell'arte della tecnologia del riscaldamento tramite biomasse ed i suoi benefici in termini economico-energetico-ambientali. Le caldaie a biomasse hanno raggiunto ultimamente rendimenti fra lo 80 ed il 90%, a seconda della taglia, con alimentazione del combustibile (cippato, pellet, altro) automatica o semi-automatica. Sono stati illustrati dei casi studio ed il sito www.bioheat.info, realizzato in seno al progetto Bioheat della Comunità Europea. In esso sono riportate molte informazioni utili. Da casi di successo, all'elenco dei produttori di caldaie ed ai fornitori di combustibili. L'attuale costo del combustibile rende queste applicazioni particolarmente interessanti, anche se vanno valutati con attenzione, per le grandi taglie, gli aspetti della fornitura e della gestione dell'impianto.

Le attività dell'Amga Energia di Cesena sono state descritte dall'ing. Massari, che ha mostrato come l'ingegno e l'intraprendenza nell'imprenditoria, insieme alla rapidità nel cogliere nuovi filoni di sviluppo, possano risultare vincenti, portando all'ottenimento di benefici energetici ed economici sia per la ESCO, sia per gli utenti. Le varie linee di azione di questa società di servizi energetici comprendono il servizio energia, l'installazione di caldaie a pellet con fornitura del combustibile, la cogenerazione da scarti legnosi, l'illuminazione pubblica, il teleriscaldamento, la gestione delle lampade votive e altro ancora, interventi che possono essere inseriti all'interno del meccanismo dei decreti.

L'ing. Gerbo del Gruppo SANPAOLOIMI ha illustrato la convenienza derivante dalla sostituzione dei monitor tradizionali a tubo catodico con quelli a cristalli liquidi (LCD). La relazione ha affrontato la tematica con riferimento sia agli aspetti energetico-ambientali ed economici, sia alle problematiche collegate all'ergonomia, agli spazi di lavoro ed agli effetti indotti. L'effetto derivante dalla sostituzione dei monitor tradizionali con quelli LCD all'interno del settore bancario può essere stimato cautelativamente nell'ordine dei 10.000-15.000 tep/anno, con una riduzione delle emissioni di CO2 di 20.000-30.000 t/anno e tempi di ritorno molto interessanti. Fra gli effetti positivi va anche inserita la riduzione delle esigenze di climatizzazione estiva, grazie al minor calore generato. Si aggiungono inoltre la riduzione degli ingombri per quanto riguarda gli spazi di lavoro e l'eliminazione delle emissioni elettromagnetiche dei monitor tradizionali e delle problematiche connesse.

L'ultimo intervento della giornata è stato tenuto dall'ing. De Renzio della FIRE, che ha descritto una serie di interventi realizzabili nell'ambito dell'illuminazione di interni, che copre circa un terzo dei consumi di elettricità del settore terziario. Nella maggior parte dei casi i tempi di ritorno sono ottimi, ed alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni si associa il miglioramento delle prestazioni dell'impianto di illuminazione. L'ing. De Renzio ha poi illustrato il programma comunitario GreenLight ed i benefici ottenibili dalla partecipazione ad esso. Sono stati quindi mostrati alcuni casi studio inerenti all'Ipercoop di Montecatini, alla sede direzionale e ad alcuni negozi Dolce e Gabbana, ad Unicredito e al Comune di Sassari.

Indicazioni emerse dal dibattito

Nel corso della discussione sono emersi alcuni temi interessanti. Ad esempio è stata sottolineata la necessità di informare gli utenti delle tecnologie disponibili per il miglioramento dell'efficienza energetica e delle opportunità connesse alla loro adozione. Ciò sia per pubblicizzare interventi che non vengono proposti dagli operatori solo perché non richiesti dai clienti e meno remunerativi delle applicazioni tradizionali (è il caso ad esempio della compressione meccanica del vapore), sia per far conoscere gli effettivi margini di risparmio energetico ed i tempi di ritorno economico presumibili, sia per sensibilizzare gli energy manager sull'opportunità di unire obblighi normativi e certificazioni energetico-ambientali (leggi ambientali, direttiva IPPC, Kyoto, EMAS, etc) con gli incentivi disponibili grazie al meccanismo dei decreti.

Altro tema affrontato è stato il ruolo centrale che potrà avere la fornitura di servizi energetici nel prossimo futuro. Già energia elettrica e gas naturale, in seguito alla liberalizzazione dei relativi mercati, vanno assumendo sempre più la connotazione di commodities. Nel giro di qualche anno anche l'aria compressa potrà essere fornita da società terze, invece che prodotta all'interno dell'azienda. Si tratta di una pratica già adottata in Germania ed altri paesi e particolarmente efficace in presenza di aggregazioni di imprese con necessità simili, come quelle che si ritrovano nei distretti industriali. Del resto anche una razionalizzazione di altri servizi, come la pulizia e la sostituzione dei filtri dei dispositivi, possono comportare economie di gestione notevoli.

Regioni e Province, infine, cominciano a studiare o a mettere a disposizione incentivi per le tecnologie energeticamente efficienti e per le fonti rinnovabili. Si invitano pertanto ESCO ed energy manager a cercare di individuare gli opportuni canali di collegamento per mantenersi informati sulle opportunità offerte.

Memorie presentate nel corso dell'incontro

Sono qui disponibili per i soci FIRE le memorie degli interventi presentati nel corso dell'incontro, insieme ad alcuni documenti aggiuntivi. Le presentazioni non ancora disponibili saranno pubblicate nei prossimi giorni.

Presentazioni

Documenti aggiuntivi