Resoconto incontro "Promozione di una rete di energy manager operanti in Sicilia"

L'incontro di Palermo è stato inaugurato dai saluti dell'ing. Avanti, Assessore all'Ambiente del Comune di Palermo, che ha illustrato le iniziative attuate dall'Ente Locale per promuovere l'efficienza energetica, fra cui si segnala la recente nomina dell'energy manager, l'attivazione dei controlli sulle caldaie previste dal DPR 412/93, l'ammodernamento della rete di illuminazione pubblica (per il quale ci si è avvalsi dell'Accordo di Programma Quadro con la Regione), l'ottimizzazione energetica di vari edifici pubblici, anche attraverso la partecipazione a programmi comunitari come lo ZEN descritto di seguito.
L'Assessore ha evidenziato l'importanza della rete degli energy manager ed i benefici che deriverebbero dall'espressione completa delle sue potenzialità, nonché l'importanza dei singoli soggetti che ricoprono i vari ruoli per consentire la circolazione delle informazioni e l'ideazione e realizzazione di interventi concreti a partire da esse.
L'ing. Avanti ha infine segnalato le azioni attivate dal Comune per diffondere un virtuosismo a livello di Amministrazione e di cittadinanza per promuovere l'efficienza energetica e la progettazione bioclimatica in edilizia.

Il ruolo e le attività della Regione sono state quindi illustrati dall'ing. Incardona, Dirigente Generale del Dipartimento Regionale Industria. Anzitutto il responsabile ha ricordato l'iter del Piano Energetico Regionale, attualmente in fase di messa a punto dopo che le tre Università siciliane hanno presentato all'Assessorato Industria una versione preliminare.
Fra i punti toccati dal Piano si citano la raccolta e l'analisi di dati, l'individuazione di azioni per la promozione di un uso sostenibile delle risorse, l'integrazione fra le problematiche energetiche e quelle legate allo sviluppo sociale, il potenziamento delle reti, il decentramento della produzione di energia elettrica ed il coinvolgimento del settore trasporti.
Circa l'Accordo di Programma Quadro, che si concluderà nel 2008, l'ing. Incardona ha ricordato i 371 progetti in fase di realizzazione. Egli ha inoltre citato i 53 progetti approvati nell'ambito del bando regionale sui Tetti Fotovoltaici, che consentiranno una riduzione delle emissioni annue di CO2 di circa 500.000 kg.
Il dirigente regionale ha quindi ricordato l'accordo con il Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale per il potenziamento delle rete di trasmissione sull'isola e del collegamento con la terraferma.

L'intervento dell'ing. Mazzon del Comune di Palermo ha illustrato le azioni svolte a livello locale a favore di un uso efficiente dell'energia. Anzitutto il Piano Energetico Comunale, che, oltre all'analisi del sistema energetico cittadino ed all'individuazione di aree di intervento, promuove il solare termico, il fotovoltaico e il raffrescamento mediante l'uso del solare passivo e di tecnologie efficienti alimentate a gas naturale.
Il regolamento edilizio contiene invece l'esclusione dei volumi legati a verande o serre dal computo del volume edificabile, l'obbligo per gli edifici pubblici di utilizzare almeno il 20% di fonti rinnovabili, salvo documentati impedimenti di natura tecnico-economica.
Il Comune ha inoltre attivato il car-sharing, con un parco di auto elettriche alimentate da un impianto fotovoltaico, e sta completando la mappatura del territorio con un sistema informatico territoriale integrato che consente di individuare più agevolmente le aree più idonee per la realizzazione di interventi.

L'ing. Karniadaki di Ambiente Italia è quindi entrata nel dettaglio di una delle azioni portate avanti dall'Amministrazione: il progetto Zero Emission Neighbourhoods. L'idea alla base dell'iniziativa è quella di promuovere la pianificazione partecipata nella gestione delle risorse energetiche e nell'attuazione delle politiche di diffusione dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili a livello locale.
Oltre a determinare i flussi energetici a livello locale per cinque quartieri, si è cercato di coinvolgere le Istituzioni, gli operatori, gli enti e le associazioni attivi nel settore energetico ed è stata svolta un'indagine per determinare la conoscenza della cittadinanza relativamente ai problemi energetici. Fra i risultati più interessanti emersi si segnala l'indicazione della mancanza di fiducia negli installatori e l'assenza di venditori come cause principali di ostacolo alle tecnologie efficienti ed alle fonti rinnovabili, fatto su cui dovrebbero meditare i produttori di tali tencologie ed i soggetti che mirano a promuoverle.
L'ing. Karniadaki ha infine illustrato il progetto relativo ad una delle scuole materne comprese nel territorio coperto dall'iniziativa ZEN.

Il prof. Sanò dell'ENEA ha quindi proseguito presentando il programma PON e le azioni che l'Ente sta conducendo nelle Regioni obiettivo 1 all'interno del Piano Operativo Energia e delle linee di azione predisposte dal Ministero delle Attività Produttive. Sono stati inoltre sintetizzati gli aspetti collegati alla sicurezza degli approvvigionamenti ed alla riduzione dell'impatto ambientale perseguibili attraverso il ricorso all'uso efficiente dell'energia ed alle fonti rinnovabili.

Le attività del Centro di Consulenza Energetica Integrata dell'ENEA sono state descritte dall'ing. Cappello, che ha evidenziato la fruttuosa collaborazione con i vari Enti Locali, la Regione e con gli operatori del settore negli ultimi anni. L'ENEA, oltre a fornire consulenza - e l'ing. Cappello ha ricordato varie esperienze nel corso dell'intervento - ed a collaborare i diversi soggetti coinvolti nella gestione dell'energia, ha realizzato un software di supporto alla P.A. per la valutazione dei risparmi e degli effetti di vari interventi di miglioramento dell'efficienza energetica e di adozione delle fonti rinnovabili, descritto dall'ing. Prisinzano, anch'egli dell'CCEI ENEA di Palermo.

L'ing. Tomassetti della FIRE ha quindi illustrato la figura dell'Energy Manager, descrivendone il ruolo, i compiti, i rapporti con la struttura in cui opera e l'evoluzione delle funzioni sulla base degli aggiornamenti della normativa di interesse energetico. In particolare è stata sottolineata la potenzialità collegata all'attivazione di azioni sinergiche fra la Regione, le Amministrazioni locali e gli Energy manager, suggerendo un possibile percorso di attivazione e di e coinvolgimento della rete da parte della Regione e degli Enti Locali.
Sono stati inoltre presentati i dati riguardanti l'uso dell'energia nella Regione Puglia ed i problemi legati alla scelta dell'Energy Manager, con particolare riguardo al processo di decentramento in corso ed all'opportunità collegate all'attuazione di quanto previsto dalla Legge 10/91, dal DPR 412/93 e dai provvedimenti susseguitisi a partire dal 1995 per promuovere il finanziamento tramite terzi, la devoluzione e l'efficienza energetica.
In sostanza gli strumenti per realizzare interventi, pur in presenza di un quadro normativo talvolta inadeguato, talaltra inutilmente complesso, esistono da tempo ed è possibile agire laddove la buona volontà, le conoscenze tecniche e le capacità di rapportarsi con chi ci circonda vadano a braccetto.

L'ing. Di Santo ha proseguito descrivendo le aree di interesse per gli energy manager nei siti web www.fire-italia.it e www.tecnologieefficienti.it e ricordando brevemente lo stato dei mercati in fase di liberalizzazione e le problematiche e le opportunità connesse al decentramento. In particolare ha citato la necessità di avvalersi di diagnosi e campagne di monitoraggio per individuare gli interventi migliori per una data realtà e la necessità di mettere a punto strumenti di informazione e coinvogimento della popolazione relativamente alla realizzazione di grandi infrastrutture.
Sono stati illustrati quindi il meccanismo dei DM 20 luglio 2004 per la promozione dell'efficienza energetica e le principali innovazioni introdotte dalla Legge 239/04 di riordino del settore energetico.

Nell'interessante ed ampio dibattito che è seguito, è stato affrontato il tema dell'applicazione del DPR 412/93. La Provincia di ENNA, da anni attiva, ha evidenziato l'importanza che la Regione completi il quadro dei provvedimenti attuativi previsti dalla Legge regionali sui controlli agli impianti termici. Il Comune di Palermo ha descritto i tipici problemi che occorre affrontare nelle fasi iniziali dell'attivazione, confortato da quanto detto dal rappresentante della Provincia di ENNA che conferma che la cittadinanza risponde bene quando capisce che non è sottoposta ad una semplice ed inutile tassa aggiuntiva. Da questo punto di vista si è ricordato come sia importante per l'Amministrazione sapersi avvicinare alla cittadinanza mediante gli strumenti di comunicazione disponibili. I controlli devono essere visti come:

Particolarmente importante e gradito è stato l'intervento dell'ing. Paternò Castello dell'Università degli Studi di Catania, che non solo ha ravvisato l'esigenza di attivare la rete per creare il collegamento fra Istituzioni, tecnici ed energy manager a livello regionale, ma anche quella di partire subito con la formazione di un gruppo di lavoro per individuare possibili azioni e sinergie e per presentare alla Regione una proposta per dispiegare il potenziale della rete.
Compito del gruppo di lavoro sarebbe anche quello di predisporre delle linee guida per aiutare gli energy manager neonominati a svolgere al meglio il loro ruolo, in coordinazione con le esigenze aziendali, locali e regionali.

Si segnalano anche gli interventi dell'ing. Cirrito, che ha invitato gli eventuali presenti scettici a visitare gli impianti da tecnologie efficienti e da fonti rinnovabili da lui realizzati nel corso degli anni e perfettamente funzionanti, e dell'ing. Rizzo della Regione, che ha parlato del tavolo sociale già attivo in Regione per potenziare gli strumenti e le metodologie di comunicazione e sviluppo, le ESCO e gli altri elementi utili per uno sviluppo sostenibile, in cui il gruppo di lavoro prima citato potrebbe proficuamente inserirsi.

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