Il giorno 6 aprile 2004 si è tenuto a Cagliari, presso la Sala Auditorium della Banca CIS, il primo incontro regionale organizzato nell'ambito del Programma Operativo Energia del PON ATAS. L'incontro è stato aperto dall'ing. Pusceddu, Direttore del servizio energia della Regione Sardegna, che ha evidenziato il ruolo attivo della Regione nel campo dell'energia, citando il Piano Energetico Regionale, le varie azioni in corso nel settore, come lo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell'uso efficiente dell'energia, e i progetti per aumentare la capacità di scambio di energia elettrica con la penisola e portare il gas naturale nella Regione.
L'on. La Spisa, Assessore all'Industria della Regione Sardegna, ha quindi ricordato come l'energia sia un problema quantitativo, ma anche qualitativo. Non solo occorre assicurare l'incontro fra domanda ed offerta, ma anche la razionalità nello sviluppo delle centrali e delle reti e l'attenzione all'ambiente ed alle esigenze della cittadinanza. A tale proposito l'Assessore ha citato il caso dell'eolico, per il quale è previsto un deciso sviluppo nel futuro in accordo con il PER, sebbene occorra affrontare le resistenze da parte di alcuni movimenti di opinione non sempre mossi da un'analisi accurata e corretta del problema. Del resto è meglio correre il rischio di sbagliare dandosi da fare, che chiudersi in un immobilismo dannoso a priori.
L'on. La Spisa ha quindi sottolineato l'importanza connessa allo sviluppo della rete degli energy manager, a cominciare dal ruolo dell'Ente Regione, finora latitante riguardo alla nomina del tecnico nonostante presenti già al suo interno una figura che assolve alle funzioni del responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia.
Introducendo i temi dell'incontro, il prof. Sanò dell'ENEA ha proseguito presentando il programma PON e le azioni che l'Ente sta conducendo nelle Regioni obiettivo 1 all'interno del Piano Operativo Energia e delle linee di azione predisposte dal Ministero delle Attività Produttive.
L'ing. Tomassetti della FIRE ha quindi illustrato la figura dell'Energy Manager, descrivendone il ruolo, i compiti, i rapporti con la struttura in cui opera e l'evoluzione delle funzioni sulla base degli aggiornamenti della normativa di interesse energetico. In particolare è stata sottolineata la potenzialità collegata all'attivazione di azioni sinergiche fra la Regione, le Amministrazioni locali e gli Energy manager.
Sono stati inoltre presentati i dati riguardanti l'uso dell'energia nella Regione Sardegna ed i problemi legati alla scelta dell'Energy Manager, con particolare riguardo al processo di decentramento in corso ed all'opportunità collegate all'attuazione di quanto previsto dalla Legge 10/91, dal DPR 412/93 e dai provvedimenti susseguitisi a partire dal 1995 per promuovere il finanziamento tramite terzi, la devoluzione e l'efficienza energetica.
Dopo una breve illustrazione del sito web della FIRE e delle opportunità per la diffusione e lo scambio di informazioni ed esperienze fra energy manager, l'ing. Dario Di Santo ha fatto un quadro sintetico del mercato dell'energia e della sua evoluzione negli ultimi anni, presentando in dettaglio i meccanismi dei certificati verdi e dei titoli di efficienza energetica. Sono inoltre state descritte alcune opportunità di azione per la Regione e gli Enti Locali nell'ambito della promozione delle fonti rinnovabili e dell'uso efficiente dell'energia, con riferimento al finanziamento tramite terzi, alle sinergie fra attori coinvolti nel settore dell'energia ed alla possibilità di trovare opportunità di sviluppo per le aziende e le nuove tecnologie.
Si è quindi svolto un interessante dibattito che ha visto una buona partecipazione da parte dei presenti, di cui si riporta una sintesi.
In Sardegna sono presenti operatori molto attivi a livello locale e nazionale nel settore dell'energia. Fra le problematiche riscontrate dalle ESCO si citano i meccanismi perversi che non premiano le politiche di razionalizzazione dei consumi energetici già evidenziate nel recente convengo FIRE di Milano: i compensi dei professionisti legati agli importi degli appalti e gli energy manager che spesso si vedono ridurre i fondi quando riescono a ridurre le spese energetiche.
La malefica sinergia fra liberalizzazione dei mercati e decentramento, di cui per ora si osservano più i problemi di nascita che i potenziali benefici sta inoltre creando non poco disorientamento fra gli energy manager e gli operatori del settore, che si ritrovano frequentemente senza riferimenti e sottoposti ad una giungla di provvedimenti normativi centrali e locali raramente coordinati e sinergici. Da questo punto di vista la FIRE e la rete degli energy manager, in collaborazione con le Regioni e gli Enti Locali, possono contribuire a migliorare la diffusione delle informazioni e delle buone pratiche ed a trovare sinergie ai vari livelli.
L'importanza della corretta analisi delle fatture energetiche, complicata dalla continua evoluzione normativa, e le aspettative legate all'avvio del meccanismo dei decreti per l'efficienza energetica hanno inoltre fatto da spunto per una veloce analisi delle criticità dell'attuale sistema e delle opportunità collegate ai cambiamenti introdotti dalle nuove fasce orarie nel settore elettrico.
Sono state infine illustrate dai partecipanti le molteplici attività volte alla promozione ed implementazione di soluzioni energeticamente efficienti, sia negli edifici di proprietà delle Amministrazioni, sia fra la cittadinanza, con attenzione alla formazione di studenti votati alle problematiche del settore. Si segnalano in proposito le azioni implementate dalla Regione per ridurre i consumi mediante l'adozione di pompe di calore reversibili, la partecipazione del Comune di Sassari al programma GreenLight sull'efficienza energetica nell'illuminazione, l'annuncio di una campagna per lo sviluppo del solare termico che sarà condotta dall'Agenzia per l'energia di Sassari ed il corso di laurea in ingegneria energetica attivato dall'Università di Cagliari.