Resoconto incontro

Promozione di una rete di energy manager operanti in Sardegna:
strumenti operativi per la realizzazione della rete

Il giorno 27 gennaio 2006 si è svolto a Busachi (OR), presso l'aula consiliare della Comunità Montana del Barigadu, il secondo incontro regionale organizzato nell'ambito del programma PON ATAS.

L'assessore Regionale all'industria, Concetta Rau, ha aperto i lavori, ricordando il ritardo del Piano Energetico Regionale, ormai prossimo all'approvazione e le caratteristiche peculiari della regione, isola, sistema chiuso e con una limitatissima penetrazione del metano. Devono quindi essere valorizzate le risorse locali, dal carbone alle fonti rinnovabili, con l'obiettivo di aumentare l'autonomia della regione, anche attraverso l'efficienza energetica.
A conferma del fatto che il risparmio energetico è un tema molto sentito, nell'ultima finanziaria è stata inserita una misura per i check-up energetico alle imprese, soprattutto quelle piccole, prive di Energy Manager.
La settimana precedente inoltre è stata approvata una procedura per gli appalti pubblici che richiama la necessità di attenersi effettivamente alla normativa sul risparmio energetico.

L'ing. Tomassetti ha presentato quindi l'evoluzione del ruolo degli Energy Manager in rapporto alle trasformazioni del mercato dell'energia seguita alla liberalizzazione e al decentramento di responsabilità alle regioni; Agli aspetti tecnici si sono aggiunti anche quelli imprenditoriali, con la necessità di approfondire la conoscenza di materie un tempo estranee o secondarie: dagli aspetti finanziari e di gestione del rischio dei progetti di efficienza energetica, alle tematiche ambientali, fino alle capacità comunicative nei confronti dei decisori, soggetti diversi per cultura e conoscenze tecniche. Si è inoltre accennato alle differenze esistenti fra i possibili inquadramenti dell'energy manager nell'Amministrazione: alle dipendenze di un Assessorato, della Direzione Generale o del Gabinetto del Sindaco/Presidente.
Nella seconda parte dell'intervento ha illustrato gli strumenti utilizzabili dalla Regione e dagli EELL per l'attuazione della politica energetica. In particolare sono stati forniti alcuni suggerimenti su come sfruttare al meglio i finanziamenti, la pianificazione territoriale e i regolamenti edilizi, la gestione delle concessioni sulle reti e sulle centrali, l'integrazione con i programmi di sviluppo imprenditoriale e con quelli formativi e le attività di comunicazioni da parte dell'Amministrazione.

E' seguito l'intervento dell'ing. Forni sull'evoluzione del mercato e sui possibili ruoli della Pubblica Amministrazione, degli energy manager e degli operatori di settore. L'incremento continuo dei consumi, unito alla crescita dei prezzi dei combustibili fossili ed alla domanda crescente di infrastrutture energetiche, consiglia l'adozione di politiche e di iniziative di mercato volte alla diffusione dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili.
Dal mercato giungono segnali positivi sia in merito alla sensibilità della cittadinanza e degli operatori, sia all'evoluzione del quadro normativo che, almeno sulla carta, può favorire lo sviluppo di una cultura dedita alla promozione di uno sviluppo sostenibile. Per conseguirlo è essenziale creare delle condizioni di mercato adeguate, agendo sia sul lato domanda, aumentando la sensibilità degli utenti alle problematiche e la loro consapevolezza sugli strumenti disponibili, sia su quello dell'offerta, che deve essere in grado di raccogliere la sfida delle nuove tecnologie. Un ruolo importante a tale proposito possono averlo le ESCo, di cui è stata data una descrizione delle attività tipiche. Regione ed Enti Locali hanno a disposizione varie opportunità di intervento, da quelle classiche a quelle messe a disposizione dal recepimento della direttiva europea sull'efficienza energetica negli edifici e dalla creazione e valorizzazione di una rete di energy manager. Al riguardo è stata richiamata la delibera regionale campana n. 3835 del dicembre 2003 come possibile esempio di punto di partenza. Si è fatto inoltre un cenno alla funzione di verifica e controllo introdotta dal d.lgs. 192/05 per gli energy manager facenti parte della P.A. relativamente all'applicazione della legge 10/91.

E' quindi iniziato un primo dibattito, aperto da una domanda dell'assessore Rau, sulla disponibilità di esempi di eccellenza nel campo della formazione per gli Energy Manager, da poter replicare nelle Regione. Dal dibattito, con successivi interventi è emersa la differenza tra responsabile dell'energia, ai sensi della legge 10/91, che deve tenere i rapporti con la direzione del suo ente, che quindi dovrebbe essere preferibilmente in organico allo stesso e di livello gerarchico sufficientemente elevato per poter contribuire alla fase decisionale, e la figura dell'esperto di tematiche energetiche (diagnosi, progetti, direzione lavori, finanziamenti, etc.) che può essere anche un libero professionista, anche all'inizio dell'attività professionale e che opera su commessa su temi specifici. Tra queste figure si potrà andare ad aggiungere quella di certificatore degli edifici e degli impianti ai sensi del dlgs 192/05.
E' emersa anche la differenza tra i tipici corsi di formazione regionali dedicati a personale disoccupato, con forte monte ore e contributo del FERS, rispetto ai corsi di aggiornamento di pochi giorni, pensati per personale già in attività.
Sempre durante il dibattito l'ing. Vargiu ha illustrato l'iniziativa di un consorzio locale che sta sviluppando progetti per la promozione dell'efficienza energetica negli edifici, con l'integrazione nei regolamenti edilizi dei comuni aderenti al progetto di requisiti più stringenti di isolamento e ombreggiamento estivo, con interventi dimostrativi di riqualificazione dell'edilizia pubblica e con l'utilizzo di un energy camper itinerante.
La discussione si è chiusa con l'intervento dell'ing. Uras, del consorzio bonifica Oristano, che ha reclamato maggior attenzione sull'energia, anche al di fuori dell'edilizia, citando la nuova legge regionale sull'acqua che prende in considerazione solo i volumi ma non l'energia associata ai trasferimenti.

Sono ripresi gli interventi con l'ing. Tomassetti sugli strumenti disponibili per Regioni ed Enti Locali per l'attuazione della politica energetica. L'ing. Forni ha completato il quadro delle presentazioni previste illustrando il meccanismo dei certificati bianchi ed i possibili ruoli di Regione, EELL ed energy manager per cogliere le opportunità offerte dai decreti sull'efficienza energetica. In particolare come esempio si è mostrato l'accordo stipulato fra il Comune di Rimini e la locale azienda di distribuzione del gas naturale, volto a favorire la partecipazione al meccanismo da parte dell'EELL e del distributore, comportando benefici per entrambi i soggetti.

Nel corso del dibattito finale l'ing. DiGiovanni Energy Manager dell'ASL 3 ha illustrato il nuovo processo decisionale implementato dall'Ente, che richiedendo un vaglio da parte dell'Energy Manager di ogni progetto, permette di controllare che siano state recepite da parte del progettista le specifiche e lo spirito del capitolato.
Sono quindi stati trattati i temi della certificazione delle ESCo, al momento in fase di discussione a livello Europeo, della partecipazione degli istituti bancari per interventi in finanziamento tramite terzi e della necessità di fondi di garanzia regionali che possano permettere anche a piccole ESCo di sviluppare progetti, e quindi di ottenere risparmi energetici e titoli di efficienza.
Ha chiuso i lavori l'ing. Pusceddu della Regione, dichiarando la disponibilità da parte della stessa a partecipare all'opera di sensibilizzazione per la nomina degli Energy Manager alla prossima scadenza del 30 aprile. Ha ricordando l'attesa per il Piano energetico, regolamento sul quale si svilupperanno le successive iniziative, sottolineando inoltre l'attenzione da parte della Regione ai temi del risparmi energetico, invitando infine anche a seguire i prossimi bandi 2006.

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