Resoconto incontro "Promozione di una rete di energy manager operanti in Puglia"

Il primo incontro regionale organizzato nell'ambito del Programma Operativo Energia del PON ATAS si è svolto, per la Puglia, il 9 luglio 2004 presso la sala convegni nella Villa Romanazzi Carducci, hotel Mercure. L'Assessore all'industria avv. Lospinuso ha richiamato l'articolo 19 della Legge 10/91, sottolineando l'intenzione della Regione di ampliare il numero degli energy manager anche coinvolgendo soggetti non obbligati alla nomina.
L'Assessore ha quindi evidenziato il ruolo essenziale per uno sviluppo sostenibile dell'uso razionale dell'energia, delle fonti rinnovabili e del ciclo dell'acqua.

Il dott. Matera, della Regione Puglia, ha ricordato come la pianificazione energetica e territoriale, insieme a strumenti legislativi adeguati, stiano rilanciandosi dopo un periodo di rallentamento. Le fonti fossili, del resto, presentano effetti negativi, come l'inquinamento dell'ambiente, oltre alla dipendenza dall'estero, inconvenienti che l'uso efficiente dell'energia e le fonti rinnovabili possono mitigare. Il responsabile dell'ufficio energia ha poi richiamato l'attenzione del pubblico su tre temi:

Introducendo i temi dell'incontro, il prof. Sanò dell'ENEA ha proseguito presentando il programma PON e le azioni che l'Ente sta conducendo nelle Regioni obiettivo 1 all'interno del Piano Operativo Energia e delle linee di azione predisposte dal Ministero delle Attività Produttive. Sono stati inoltre sintetizzati gli aspetti collegati alla sicurezza degli approvvigionamenti ed alla riduzione dell'impatto ambientale perseguibili attraverso il ricorso all'uso efficiente dell'energia ed alle fonti rinnovabii.

Le attività del Centro di Consulenza Energetica Integrata dell'ENEA sono state descritte dall'ing. Lattanzi, che ha evidenziato la fruttuosa collaborazione con vari Enti Locali, con la Regione e con gli operatori del settore negli ultimi anni.

L'ing. Tomassetti della FIRE ha quindi illustrato la figura dell'Energy Manager, descrivendone il ruolo, i compiti, i rapporti con la struttura in cui opera e l'evoluzione delle funzioni sulla base degli aggiornamenti della normativa di interesse energetico. In particolare è stata sottolineata la potenzialità collegata all'attivazione di azioni sinergiche fra la Regione, le Amministrazioni locali e gli Energy manager.
Sono stati inoltre presentati i dati riguardanti l'uso dell'energia nella Regione Puglia ed i problemi legati alla scelta dell'Energy Manager, con particolare riguardo al processo di decentramento in corso ed all'opportunità collegate all'attuazione di quanto previsto dalla Legge 10/91, dal DPR 412/93 e dai provvedimenti susseguitisi a partire dal 1995 per promuovere il finanziamento tramite terzi, la devoluzione e l'efficienza energetica.
In sostanza gli strumenti per realizzare interventi, pur in presenza di un quadro normativo talvolta inadeguato, talaltra inutilmente complesso, esistono da tempo ed è possibile agire laddove la buona volontà, le conoscenze tecniche e le capacità di rapportarsi con chi ci circonda vadano a braccetto.

Nell'intervento successivo, l'ing. Di Santo della FIRE ha fatto un quadro sintetico del mercato dell'energia e della sua evoluzione negli ultimi anni, illustrandone le criticità ed evidenziando le opportunità:

Si sono quindi succeduti tre interventi di energy manager operanti in Regione. L'ing. Cagnazzi del Politecnico di Bari ha raccontato la sua esperienza evidenziando tutta una serie di interventi realizzati presso le infrastrutture dell'Università, comprendenti circa 450.000 m3 di volumi relativi ai propri edifici. In particolare ha evidenziato i risultati conseguiti in edifici diversi mediante la realizzazione di un sistema di climatizzazione a pompe di calore e generatori tradizionali, telecontrollato in funzione delle temperature interne e dell'occupazione delle varie aree da parte del personale e degli utenti, e attraverso la sostituzione di un impianto di riscaldamento tradizionale con caldaie a condensazione ed impianto a fan-coil, sempre telecontrollate e quelli ottenuti grazie al ricorso alle lampade a vapori di sodio a bassa pressione per l'illuminazione degli spazi esterni. L'ingegnere ha infine accennato all'importante intervento relativo alla trigenerazione ed al ridisegno dell'impiantistica nel Policlinico del capoluogo regionale.
E' seguito l'intervento dell'ing. Paradiso del Politecnico di Bari, che ha invece posto l'accento su alcuni problemi tipici con cui si devono confrontare gli energy manager della Pubblica Amministrazione: schizofrenia dei regolamenti e degli adempimenti, difficoltà nei rapporti con le istituzioni locali, attività non riconosciute adeguatamente. Nell'esprimere l'interrogativo sulla convenienza di privatizzare settori essenziali e delicati come quello della sanità e dell'energia, l'energy manager della struttura ospedaliera ha comunque evidenziato l'utilità della condivisione dei casi di successo (citando l'adattamento delle linee guida della Regione Liguria per il settore della sanità) e l'importanza di avere a che fare con dirigenti sensibili anche alle tematiche che non coincidono con l'attività principale della propria azienda (grazie ad un cambio di manager favorevole l'ing. Paradiso è riuscito a realizzare interventi auspicati da circa quindici anni).
L'energy manager del Comune di Bari, ing. Capezzuto, ha sottolineato l'importanza di nominare soggetti con titoli ed esperienza adeguati, nonostante l'assenza di requisiti nella Legge, per il successo dell'operato della figura del responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia. L'ing. Capezzuto ha quindi delineato l'operato del Comune in favore dell'uso efficiente dell'energia, illustrandone sia gli adempimenti amministrativi e di controllo, sia i principali interventi effettuati (illuminazione pubblica, climatizzazione edifici). In particolare è stata descritta l'importanza dell'istituzione nel Comune dell'Ufficio per l'energia, col compito di pianificare gli adempimenti per gli operatori e per l'Amministrazione con riferimento al settore energetico. Tale strumento si rivela prezioso sia nell'attuazione della normativa, sia nell'effettuazione di controlli quali quelli imposti dal DPR 412/93. Il tutto collaborando attivamente con l'ENEA, per l'elaborazione di un piano energetico comunale, e cercando di diffondere, grazie all'operato dell'associazione regionale degli energy manager, i principi dell'uso razionale dell'energia fra gli Enti Locali, purtroppo senza l'auspicato successo. Quello dell'aggiornamento è del resto un tema particolarmente delicato: compiti prima alla portata di tutti, come l'ottimizzazione del contratto di fornitura elettrica, sono diventati appannaggio di un numero esiguo di esperti.

Il prof. Trovato del Politecnico, che ha guidato un team di esperti che ha presentato nel 2000 una proposta di Piano Energetico Regionale, ha sintetizzato il cammino svolto ed i ritardi accumulati dalla Regione, che l'ha recepito solo nel 2002 dopo che diversi importanti cambiamenti erano avvenuti a causa della liberalizzazione dei mercati e del decentramento dei poteri. Tale rapida evoluzione impone anche in tale contesto un monitoraggio ed un aggiornamento continui, al fine di mantenere il PER attuale ed efficace.

Si è quindi svolto un interessante dibattito che ha visto una buona partecipazione da parte dei presenti, di cui si riporta una sintesi.
Fra gli aspetti non emersi negli interventi precedenti si segnala come nei piccoli comuni sia spesso difficile riuscire a portare a compimento interventi in campo energetico, anche perché non è sempre facile dialogare con la Regione e mancano altri riferimenti. Da questo punto di vista è stato ricordato da più parti il ruolo particolarmente utile svolto dal Centro di Consulenza dell'ENEA (in altri contesti è l'agenzia locale per l'energia), del cui supporto si sente l'esigenza specie in periodi caratterizzati da grandi cambiamenti come gli ultimi anni.

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