Milano, 16 dicembre 2005
Centro Congressi Palazzo delle Stelline
La forte dipendenza dalle importazioni di fonti e vettori energetici, l'evoluzione del mercato energetico e la trasformazione del sistema produttivo del Paese, accentua l'importanza di politiche ed azioni lato domanda, obiettivo dei decreti sull'efficienza energetica.
Un ruolo di rilievo nell'attuazione dei Decreti lo dovrebbero avere le ESCO, ossia le società di servizi energetici che intervengono presso gli utenti finali, migliorando l'efficienza energetica ed economica a vantaggio degli utenti stessi e del sistema paese. E' essenziale che tali società siano in grado di andare incontro alle esigenze del mercato dimostrando capacità e competenza, onde evitare crisi da rigetto già sperimentate in passato. Questo è uno degli obiettivi sia del progetto europeo Eurocontract, sia di quello di ST_ESCO, finalizzati a sviluppare il mercato delle ESCO in Italia e in Europa.
Il convegno, si è aperto con una relazione dell'ing. Flavio Conti del JRC di Ispra, che ha illustrato lo stato dei lavori a livello europeo, le priorità affrontate nel 2005, il draft della direttiva sui servizi energetici e i suoi obiettivi. Ampio spazio è stato dedicato al rapporto sulle ESCO redatto dal JRC, che analizza il differente livello di sviluppo e di servizi offerti dalle energy service company nei vari paesi europei, la contrattualistica (tipologia, durata, valore, etc.), i processi, le tecnologie, e le azioni che sono state individuate per portare il mercato delle ESCO a una piena maturazione in tutta l'Unione.
L'attenzione è quindi passata alla situazione italiana, con la relazione della dott.ssa Pavan dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il gas, che ha ricordato il meccanismo dei decreti per l'efficienza energetica, soffermandosi sul tema delle ESCO, delle procedure per l'accreditamento, che, ha ribadito, non fornisce nessuna valutazione sulla qualità delle attività svolte, essendo un l'elenco e non un albo. Ha proseguito elencando i numeri del mercato: le oltre 600 domande di accreditamento, le oltre 400 ESCO già accreditate e l'esiguo numero di soggetti, circa 60, che ha fatto richiesta di certificati bianchi. Il motivo di tale sproporzione è stato attribuito anche alla richiesta di comparire su tale elenco per partecipare ad alcuni bandi pubblici.
L'ing. Calandruccio ha esposto ruoli, obiettivi e ambiti di intervento della CONSIP, il quadro normativo di riferimento italiano ed europeo e i principali strumenti utilizzati, dalle convenzioni quadro al mercato elettronico, per razionalizzare e garantire trasparenza nell'acquisto di beni e servizi da parte della P.A. L'avvio di questo processo è iniziato con il programma di razionalizzazione della spesa per beni e servizi della P.A., lanciato con la legge finanziaria del 2000, ampliato con le successive due finanziarie e rafforzato dall'introduzione delle gare telematiche e del mercato elettronico. Sono seguiti i numeri che condensano l'attività relativa all'anno in corso per spesa, convenzioni, mercato elettronico e consulenza, e infine le iniziative e le strategie in ambito energetico.
L'ing. Picchiolutto si è poi espresso sulla contrattualistica del servizio energia, la relativa normativa e gli orientamenti della Pubblica Amministrazione, soffermandosi sui fattori qualificanti, le tipologie di gestione e i punti critici. Ponendo l'accento sull'evoluzione dei contratti di servizio energia, dalla loro introduzione col DPR 412/93, Picchiolutto ha affermato che ci sarebbe bisogno di migliorare le formule dei contratti, passando da un'esternalizzazione di servizi "scomodi" ad uno strumento di pianificazione strategica integrato con la politica energetico-ambientale dell'Ente Locale, con i suoi criteri di qualità e con la gestione del patrimonio immobiliare. Si tratta di una trasformazione che si paga in termini di complessità crescente, in termini di dimensione e articolazione del capitolato, gestione del contratto e richiesta di dati da acquisire e controllare, includendo quanto richiesto dal ricorso al finanziamento tramite terzi.
L'ing. de Renzio ha riportato l'attenzione sulle ESCO e sulle problematiche a livello europeo e italiano, presentando il progetto EUROCONTRACT, i partner e gli obiettivi volti a promuovere il mercato delle ESCO mediante lo sviluppo di modalità contrattuali condivise, procedure inerenti alla qualità dei servizi e certificazione delle ESCO con la richiesta di caratteristiche e requisiti minimi, la formazione degli operatori e la creazione di una piattaforma europea per lo scambio di informazioni. L'ingegnere ha mostrato le varie fasi del progetto, i legami con il meccanismo dei certificati bianchi, la necessità di azioni di promozione provenienti dalle ESCO. Ha infine sottolineato la necessità di creare un proficuo dialogo tra le ESCO e gli operatori finanziari.
L'ing. Mutti ha ripreso il tema della contrattualistica, descrivendo l'evoluzione del contratto di fornitura calore dell'amministrazione provinciale di Cremona dal 1998 al 2003, con riferimento agli interventi minimi richiesti e alla logica dei punteggi per la determinazione dell'offerta più vantaggiosa. Ha descritto come il servizio che nel 1986 era a gestione "casalinga", è passato inizialmente a contratti di servizio calore di durata annuale o biennale, che prevedevano una temperatura di comfort in determinati orari ed un regime controllato in funzione della temperatura esterna. Successivamente, con l'evolversi della normativa, i contratti si sono evoluti entrando più in dettaglio nell'efficienza gestionale, nella manutenzione e nella riqualificazione e messa a norma degli impianti, contemplando maggiori durate contrattuali e investimenti a carico degli appaltatori.
L'ing. Pessina dell'Agenzia Regionale per l'Energia ligure ha continuato sul tema della contrattualistica presentando gli obiettivi della Liguria di risparmio energetico e di copertura con fonti rinnovabili al 2010, da raggiungere anche attraverso una sperimentazione di formule contrattuali innovative già in corso, la partecipazione al progetto EUROCONTRACT e la diffusione nel prossimo anno di strumenti e metodologie contrattuali per gli EELL. E' seguita un'analisi dei complessi residenziali coinvolti nella sperimentazione, consumi, costi, scelte tecniche, principali elementi del capitolato, modelli applicati, indicatori prestazionali, criticità ed elementi di interesse.
Il progetto europeo ST ESCO è stato il tema trattato successivamnete dal prof. Motta, che ha spiegato come in altri paesi europei esistono già società di servizi energetici che propongono impianti solari termici per la produzione di energia al servizio di utenze private e pubbliche. In Italia ciò ancora non accade. ST-ESCO nasce proprio per questo: per dare supporto tecnico, creare gli strumenti per le ESCO, per gli utenti finali e per gli operatori finanziari. Il prof. Motta sottolinea come studi di fattibilità o progettazione ed altri interventi sono cofinanziati dal progetto stesso, operativo fino al 2007. Il coordinatore europeo di ST-ESCO è il CRES, con sede ad Atene, mentre i partner italiani sono il Politecnico di Milano, Assolterm, Ambiente Italia e FIRE.
A conclusione della mattinata si sono susseguiti gli interventi di tre ESCO. Ha iniziato l'ing. Bombarda, responsabile dell'area Lombardia di Energy Energy (la ESCO facente parte del gruppo Petrolvilla) che, dopo aver descritto un importante progetto portato avanti dal Gruppo, ossia la realizzazione di 9 centrali idroelettriche in Bulgaria, ha puntato l'attenzione proprio su Energy Service che, sviluppandosi nel territorio, ha spinto per realizzare in collaborazione con le amministrazioni pubbliche comunali una ESCO pubblico - privata per la gestione dell'energia e dell'ambiente nel territorio. La società mista è così composta da una parte pubblica, che definisce le linee strategica ed individua le zone di intervento, e da una parte privata che realizza e gestisce gli interventi stessi.
Subito dopo è intervenuto l'ing. Zaninello di SIRAM, rappresentate italiana del gruppo Veolia. L'azienda è in attesa dell'accreditamento dei titoli di efficienza energetica e dell'attivazione dei contratti con più soggetti obbligati, interessati ad acquistarli. In parallelo, ha detto Zaninello, SIRAM sta valutando altre soluzioni e interventi di risparmio energetico, tenendo sempre presente le esperienze passate per migliorare. Ha portato come esempio di intervento andato a buon fine l'installazione di tre cogeneratori di grossa taglia in presidi ospedalieri che riceveranno tra l'altro i certificati bianchi.
L'ultimo intervento è stato quello dell'ing. Piantoni di Genergia, che ha tracciato l'iter che una ESCO segue quando svolge la sua attività, i rischi finanziari a cui va incontro, l'audit, che è una fase fondamentale, la definizione dei progetti, la ricerca dei finanziamenti. Una ESCO deve inoltre essere in grado di riportare in modo trasparente al cliente, al GRTN e all'AEEG quali sono i risparmi conseguiti. Piantoni ha continuato dicendo che spesso le Energy Service Companies propongono su una stessa soluzione di partenza differenti soluzioni finali. L'auspicio è che il mercato si apra con una competizione tra le ESCO e che alle stesse venga lasciata maggiore libertà in modo da poter proporre al cliente i migliori progetti e di conseguenza risultati migliori.
