STRATEGIE PER UN CONSUMO SOSTENIBILE:
IL RUOLO ED I RISULTATI DELL’APPLICAZIONE
DEL PROGRAMMA GREENLIGHT
Ing. Fortunato Della Guerra – Ing. Carlo
Zamboni
COOP, il sistema delle
cooperative di consumo che conta in Italia oltre 1200 punti vendita, con un
fatturato complessivo nel 2000 di circa 17000 Miliardi di Lire e che conta
41000 addetti, opera costantemente alla ricerca del contenimento dei consumi e
dell’uso razionale delle risorse disponibili, coniugando nelle sue attività
quella politica ambientale che ha sempre caratterizzato il suo operato e che ha
avuto la sua espressione concreta nella dichiarazione di Grado del 1995.
Gli interventi che vengono effettuati in tutte
le fasi della filiera produttiva, dalla realizzazione del punto vendita alla
gestione delle attività produttive, dalle scelte relative ai prodotti sino agli
interventi nei confronti dei fornitori sono definiti con una costante
attenzione nei confronti dell’ambiente certi che l’uso razionale delle risorse
si possa riflettere sia in un contenimento dei costi che in definitiva
avvantaggia i soci consumatori sia con un miglioramento delle performance
ambientali che nuovamente soddisfa gli stessi soci consumatori poiché salvaguarda
un bene comune, l’ambiente appunto, che uno sviluppo incontrollato minaccia
costantemente.
Per rispondere in modo
organico e completo alle diverse e complesse esigenze tecniche connesse alla
progettazione, realizzazione e gestione dei singoli punti vendita, dal piccolo
supermercato al grande centro commerciale, il sistema delle Cooperative di
Consumo ha creato, nel 1969, INRES, la società di consulenza, ricerca, progettazione
ed ingegneria che affianca e sostiene gli uffici tecnici delle singole
Cooperative nella definizione di standard realizzativi e nella ricerca di nuove
soluzioni che possano essere applicate nelle nuove realizzazioni o negli
interventi di ristrutturazione in modo tale da mantenere elevati gli standard
ambientali e di prestazione complessivi dei singoli punti vendita.
I moderni supermercati ed ipermercati sono
dotati di sistemi di automazione e controllo che consentono la gestione locale
e remota dell’intero punto vendita, controllando le temperature ambientali e
regolando opportunamente i sistemi di condizionamento e riscaldamento,
monitorando i consumi energetici e controllando i prelievi di potenza
elettrica. Viene effettuato il recupero del calore di condensazione dei gruppi
frigo-alimentare per la produzione di acqua calda con la conseguente riduzione
dei consumi di gas metano, mentre si sono abbandonati i sistemi ad espansione
diretta per la catena del freddo alimentare al fine di diminuire l’uso degli
HCFC e contribuire così al contenimento del “buco dell’ozono”.
La Commissione
Europea, in quadro complessivo di iniziative volte al contenimento dei consumi
energetici nel settore civile e terziario ha recentemente avviato il programma Greenlight che si pone l’obiettivo di
promuovere e incentivare l’uso di sistemi di illuminazione più efficienti di
quelli tradizionalmente utilizzati in modo tale da conseguire significativi
risultati in termini di diffusione di una “cultura” che preveda l’abbandono di
sistemi ormai tecnicamente superati ma tuttora molto utilizzati a favore di
sistemi che a partire dalle lampade sino ai corpi illuminanti garantiscano
migliori performance complessive.
L’illuminazione di un
punto vendita riveste, come intuibile, una significativa rilevanza sia in
termini di consumi energetici sia, soprattutto, in termini di comfort
ambientale e di soddisfazione delle esigenze dei soci consumatori e quindi
sulla cura dell’illuminazione sono stati dedicati molti sforzi che hanno visto
coinvolte le competenze di INRES al fine di ricercare le migliori soluzioni
possibili, in accordo con le esigenze delle cooperative, particolarmente attente
a questa problematica, ed in costante rapporto con i fornitori ed i produttori
di sistemi di illuminazione con i quali sono effettuate prove di prestazione e
sono ricercate nuove soluzioni che soddisfino le esigenze di comfort visivo, di
estetica e di contenimento dei consumi energetici.
Praticamente
abbandonate le lampade ad incandescenza od alogene, all’interno dell’area di
vendita sono da tempo standard consolidati quelli che prevedono l’installazione
di lampade fluorescenti con alimentatore elettronico o di lampade fluorescenti
compatte sempre con alimentatore elettronico, così come nelle nuove
realizzazioni non sono più utilizzati i corpi illuminanti con lampade a ioduri.
In questo contesto
complessivo il sistema COOP, tramite INRES, ha valutato con attenzione la
possibilità di aderire all’iniziativa Greenlight rilevando due significativi
aspetti dati dalla adesione, uno rivolto verso l’interno del proprio sistema,
l’altro invece all’esterno del sistema stesso.
Per INRES, infatti,
aderire a Greenlight ha voluto dire sottoporre ad una parte terza quelle che
sono state le proprie scelte effettuate nel campo dell’illuminazione al fine di
verificarne la correttezza ma anche per individuare ulteriori punti di
miglioramento.
L’effettuazione, da
parte della Commissione, di verifiche dirette, sul campo, delle scelte fatte ed
il riconoscimento che queste sono in grado di rispettare l’impegno assunto con
l’adesione a Greenlight sono quindi un motivo di grande soddisfazione ma
soprattutto l’indicazione che la strada intrapresa è corretta e che quindi può
e deve essere ulteriormente percorsa.
Verso l’esterno,
invece, il riconoscimento Greenlight consente di rendere oggettivo, perché
verificato da terzi, l’impegno ed i risultati raggiunti: diventa quindi oggetto
di comunicazione tanto che nella “Settimana per l’ambiente di COOP” Greenlight
viene citato tra le azioni significative compiute.
L’intervento che viene
sinteticamente illustrato si riferisce al rifacimento dell’impianto di illuminazione
nell’Ipercoop di Montecatini Terme, inserito all’interno di un Centro
Commerciale ubicato in località Massa e Cozzile, in provincia di Pistoia.
Il Centro, inaugurato
nel 1988, si sviluppa su una superficie coperta di circa 16.000mq, dei quali
circa 8.500 destinati all’area vendita.
Il sistema di
illuminazione definito dalla progettazione ed adottato dall’Ipercoop (vedi foto
1) prevedeva l’uso di corpi illuminanti puntiformi equipaggiati con lampade a
ioduri metallici dalla potenza nominale di 400W, distribuiti su una maglia a
passo fisso 4.5x4.5 mt, con quota di installazione pari a circa 5m.
A partire dalla
seconda metà degli anni ’90, si è sentita a livello commerciale la necessità di
aumentare i livelli di illuminazione dei punti vendita, ai fini di migliorare
il livello di gradimento e di comfort nei confronti del pubblico ma
contemporaneamente si sono avanzate richieste di contenimento dei consumi
energetici.
L’utilizzazione della
stessa tipologia di sistemi di illuminazione non avrebbe consentito di
raggiungere entrambi i risultati, dovendo infatti aumentare il numero dei punti
luce per incrementare i livelli di illuminamento.
Al fine di utilizzare
la nuova generazione di lampade fluorescenti compatte, che potevano garantire
più elevate efficienze, INRES ha proposto ad alcuni costruttori di corpi
illuminanti la messa a punto di apparecchiature che utilizzassero tali nuovi
prodotti, sfruttando l’alta emissione di flusso luminoso e le ridotte
dimensioni delle lampade stesse. Si è così giunti alla realizzazione di un
corpo illuminante che utilizza quattro lampade da 55W con alimentazione
elettronica giungendo, in alcuni casi ed in particolare nei reparti tessile, ad
utilizzare corpi illuminanti con sei lampade da 55W. In ambedue i casi il corpo
illuminante risultava di dimensioni ridotte e dotato di una notevole potenza
luminosa.
I vantaggi ottenuti
dall’uso di queste lampade sono indiscutibili e si possono riassumere in
maggiore qualità e stabilità della luce, maggiore durata, maggiore uniformità
di distribuzione della luce in caso di guasto, essendo l’apparecchio cablato in
doppia accensione (un reattore due lampade), minori costi di acquisto per
relamping, riaccensione immediata al ritorno di energia in caso di black-out,
riduzione dei consumi di energia.
Sulla base sia delle
considerazioni precedentemente esposte, sia degli ottimi risultati ottenuti
negli ipermercati di nuova costruzione dove è stato impiegata la nuova sorgente
luminosa, sia per i risparmi economici derivanti dall’ammortamento dei costi di installazione, manutenzione e
consumi energetici, nel corso dell’anno 2000 la Ipercoop ha deciso di
ammodernare tutto l’impianto di illuminazione dell’ipermercato di Montecatini:
i corpi illuminanti sono stati posizionati nella mezzeria di ogni corsia con
una maglia in pianta di circa 3,5x4m ed una quota di installazione inferiore a
5m (vedi foto 2).
I valori
illuminotecnici ottenuti, paragonati con quelli esistenti prima del rifacimento
dell’impianto, sono riepilogati nella tabella 1.
Come prima accennato,
oltre ai benefici in termini di miglioramento delle qualità visive, la minore
potenza installata, la maggiore durata delle lampade ed i minori costi di
relamping, stanno portando ad un ammortamento in tempi brevi del costo di
intervento, valutato con un tempo di ritorno inferiore ai tre anni e con un
tasso di rendimento interno superiore al 30%.
I
risultati ottenuti dall’adozione di questo sistema di illuminazione sono tali
che oltre 60% della rete degli ipermercati già utilizza questo sistema di illuminazione
mentre i programmi di ristrutturazione prevedono la costante valutazione della
sostituzione dei sistemi illuminanti presenti.
Una significativa
esperienza che ha visto prestare particolare attenzione alle prestazioni
energetiche ed ambientali è costituita dall’intervento effettuato nell’Ipercoop
di Collestrada, dove, oltre ad altri interventi in altri settori di consumo, si
è fatta larga utilizzazione di illuminazione naturale grazie all’utilizzo di
lucernari a soffitto. Ai fini di sfruttare pienamente la risorsa solare durante
le ore di sole l’intero impianto di illuminazione viene gestito da un controllo
della luminosità e dimmerizzato secondo la quantità di luce naturale
proveniente dall’esterno, consentendo quindi una ulteriore ottimizzazione dei
costi di esercizio: i risultati incoraggianti ottenuti hanno portato alla
progettazione di una nuova Ipercoop attualmente in fase di realizzazione che
utilizza anch’essa lampade fluorescenti compatte dimmerizzate: le prestazioni
ottenute saranno monitorate e sarà quindi possibile valutare anche in questo
caso i risparmi energetici conseguiti.
Un discorso a parte
merita invece la tipologia realizzativa dei supermercati, ovvero dei negozi con
are di vendita generalmente inferiore a 3000mq e che presentano proprie
specificità di allestimento. In alcuni casi è stato necessario modificare il
sistema con lampade fluorescenti compatte affinché potesse essere inserito
all’interno di controsoffitti posizionati a quota 3,40mt circa.
Ulteriori valutazioni sono attualmente in corso
relativamente all’utilizzo nei supermercati, di lampade fluorescenti lineari di
diametro ridotto a 16mm sempre alimentate con reattori elettronici. Dichiarate
con ottime prestazioni e generalmente viste come lo sviluppo naturale delle
fluorescenti lineari tradizionali possono consentire la costruzione di corpi
illuminanti di dimensioni contenute ed esteticamente molto validi: la loro
utilizzazione in supermercati in corso di realizzazione potrà portare a
importanti valutazioni complessive relativamente alle effettive prestazioni
raggiunte.
Vogliamo sentitamente ringraziare la Commissione
Europea e la FIRE – Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia per
la fattiva collaborazione e per il sostegno prestato durante tutte le fasi di
adesione al programma e per la disponibilità a discutere sui sistemi di
illuminazione adottati ed i criteri di valutazione da adottare.
|
Impianto illuminazione antecedente la
ristrutturazione |
LAMPADE
AD IODURI METALLICI |
|
Potenza installata |
151
KW |
|
Illuminamento medio |
600
LUX |
|
Impianto illuminazione post ristrutturazione |
FLUORESCENTI
COMPATTE |
|
Potenza installata |
83
KW |
|
Illuminamento medio |
800
LUX |
|
Risparmio energetico annuo |
287.000
KWh |
|
Costo intervento |
125.000.000
Lire |
|
Risparmio annuo |
60.000.000
Lire |
|
Tasso rendimento interno a 10 anni comprese
manutenzioni |
>30
% |
|
Riduzione nelle emissioni di CO2 |
200.000
kg/anno |