USO RAZIONALE DELL'ENERGIA PER L'ILLUMINAZIONE              DEGLI EDIFICI DEL TERZIARIO                                                                    E INDUSTRIALI

 

Giannunzio GUZZINI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A nome di ASSIL, l’Associazione Nazionale dei Produttori Illuminazione che ho l’onore di presiedere e a titolo mio personale, sono molto lieto di dare il benvenuto a tutti gli intervenuti.

 

ASSIL, l’Associazione che rappresento,  è nata il primo Dicembre 1995, quando i produttori italiani di apparecchi, sorgenti luminose e componenti per illuminazione, a seguito della trasformazione di ANIE da Associazione in Federazione, hanno trasformato il Gruppo Illuminazione nell’Associazione Nazionale Produttori Illuminazione, che fa parte del sistema confindustriale.

 

Ad ASSIL aderiscono 100 aziende che rappresentano in modo completo tutti i settori che “producono luce”: nel 2000 il loro fatturato ha raggiunto circa 4.300 miliardi di lire, con un incremento di oltre il 6% rispetto all’anno precedente, di cui più del 55% viene esportato dando così un contributo significativo alla nostra bilancia commerciale.

 

Rilevante è il peso riconosciuto ad ASSIL dagli operatori nazionali di settore che interagiscono con l’Associazione e dai Ministeri Ambiente e Industria, che considerano ASSIL  interlocutore privilegiato per le tematiche specifiche del settore. Negli anni  più recenti ASSIL ha raggiunto il medesimo riconoscimento anche a livello internazionale ed in particolare nei confronti delle istituzioni dell’Unione Europea. ASSIL presidia oggi in modo costante ed efficace l’attività legislativa comunitaria e interviene tempestivamente ogniqualvolta vengano messi in discussione interessi del settore .

 

Oggi possiamo affermare che nel settore della luce tutti i componenti della filiera hanno definito dei comportamenti ritenuti pragmatici, in grado di ottimizzare il processo: così che il livello di qualità dell’insieme ha raggiunto standard molto soddisfacenti. Ciò nonostante, come insegnano i principi della qualità, dobbiamo mantenere una tensione costante mirata al miglioramento, basandola sui vantaggi che la tecnologia rende quotidianamente disponibili e volgendo a nostro favore i cambiamenti dello scenario.

 

Negli ultimi anni l’industria del settore illuminotecnico ha compiuto un’ampia riflessione circa tematiche di grande rilievo ambientale, quali il contenimento dei consumi energetici e la conseguente riduzione delle  emissioni di CO2, che coinvolgono direttamente tutto il campo dell’illuminazione artificiale.

 

La Commissione Europea  ha intrapreso un complesso programma di interventi normativi volti a promuovere un sostanziale miglioramento energetico dei prodotti immessi sul mercato, creando nuove classificazioni destinate a fornire utili informazioni sia ai produttori di apparecchi di illuminazione e dei relativi componenti attivi che ai progettisti degli impianti, in modo da consentire a questi ultimi di  basare i loro calcoli su dati oggettivi e non più su valutazioni sperimentali e personali.

 

Su questi criteri innovativi si fonderà la diffusione di una nuova cultura della luce i cui obiettivi saranno il dimensionamento di impianti che garantiscano il massimo comfort visivo con il minimo consumo, la relativa scelta delle caratteristiche migliori degli apparecchi delle sorgenti luminose e dei componenti, la giusta  attenzione ai fattori di riflessione degli ambienti. Tale cultura si avvarrà del supporto di tecnici specializzati, per cui sarà indispensabile il riconoscimento del ruolo chiave del progettista illuminotecnico: e quindi stimolerà anche in Italia la creazione di nuovi percorsi formativi ai vari livelli, superiore e universitario, allineando il nostro Paese con quelli più avanzati, e farà crescere notevolmente il peso in ambito progettuale degli specialisti della luce.

 

Ricerche effettuate a più riprese da organismi autorevoli e indipendenti  hanno da tempo provato che le attuali tecnologie illuminotecniche sono il mezzo più accessibile per conseguire notevoli risparmi di energia. A ciò si aggiunge un ulteriore importante effetto: una efficiente illuminazione produce molto meno calore e può ridurre quindi  i consumi per il condizionamento dei grandi edifici.

 

Tutti questi criteri di risparmio, in buona parte applicabili anche per gli impianti esterni, sono stati finora generalmente intesi come scelte costose ed eccessive. In realtà hanno provato di essere validi investimenti se si tiene conto dei risparmi energetici e dei minori costi della manutenzione programmata. Si tratta di  alternative già  impiegate anche su  impianti esistenti tradizionali, per i quali la sostituzione dei vari  componenti e l’installazione di sistemi di controllo  o regolazione risulta economicamente vantaggiosa.

 

Concludendo questo mio intervento ritengo opportuno ricordarvi che come missione, gli aderenti ad ASSIL sono impegnati a fornire apparecchi, sorgenti luminose, componenti in grado di garantire all'utilizzatore finale soluzioni illuminotecniche che soddisfino requisiti funzionali estetici e di Risparmio Energetico.