Ing. Mario GIANNINI
1) INTRODUZIONE
La presente relazione
illustra le linee di sviluppo del Progetto GreenLight del Laboratorio di
Luce di Sincrotrone "ELETTRA".
Nel corso del 2000 la
Sincrotrone Trieste ha aderito al Programma Europeo GreenLight (http://www.eu-greenlight.org/partners.htm).
A seguito di ciò, sulla base
dei programmi di sviluppo del Laboratorio di Luce di Sincrotrone “ELETTRA”, è
stato sviluppato un progetto per adeguare alla tecnologia GreenLight gli
impianti di illuminazione del Laboratorio stesso.
Tale Progetto prevede tre
fasi di sviluppo. La prima comprende la progettazione e la realizzazione di un
impianto pilota allestendo un edificio, che è in fase di costruzione, metà con
tecnologia GreenLight e metà con tecnologia tradizionale. Su tale impianto
pilota si faranno degli studi comparativi. La fase due prevede l’allestimento
di un impianto GreenLight in un secondo edificio, anch’esso in fase di
costruzione. Sulla base dei risultati delle fasi uno e due, nella terza fase si
individuerà la tecnologia più adatta per trasformare a "GreenLight"
gli impianti negli edifici esistenti.
2) INFORMAZIONI
GENERALI
La Sincrotrone Trieste
S.C.p.A. è una società di interesse nazionale ai sensi dell’articolo 10 della
legge 370/99.
Lo scopo sociale preminente è
di costruire e di esercire la macchina di luce di sincrotrone denominata
“ELETTRA” e di promuovere con essa la ricerca scientifica.
Tale macchina consiste
brevemente in :
• un acceleratore lineare
• un anello di
accumulazione
• un insieme di linee di
luce (10 aperte, 6 in collaudo e 6 in costruzione)
• gli impianti
tecnologici asserviti
• le infrastrutture e le pertinenze asservite
La macchina permette di
accumulare un fascio di elettroni fino alla energia di 2-2,4 GeV e fino alla
corrente massima di 400 mA e di generare una radiazione elettromagnetica di
elevata brillanza in uno spettro che va
dall’ultravioletto ai raggi X
duri.
Le possibili applicazioni di
tali radiazioni sono molteplici; i principali programmi di ricerca attualmente
riguardano :
• stato solido e scienza
delle superfici
• struttura dei metalli e
dei materiali compositi
• struttura biologiche
• studio dei materiali
magnetici
• microelettronica e
micromeccanica
Tali applicazioni sono di
interesse di numerose istituzioni scientifiche nazionali ed estere tra le
quali:
CNR, INFM, Università di
Trieste, Università di Udine, Accademia delle Scienze Austriaca e Ceca.
I programmi di ricerca sono
selezionati da un apposito comitato che ammette quelli di maggiore interesse
scientifico tra tutti quelli proposti.
Il laboratorio con la sua
infrastruttura insiste su una area di circa 114.000 mq di cui circa 20.000 mq
coperti. Impiega circa 240 dipendenti e sono presenti circa 150 utilizzatori.
E’ situato nell’AREA Science Park in località Basovizza in Comune di Trieste.
Altre informazioni sono disponibili sul sito www.elettra.trieste.it
3) SITUAZIONE
ENERGETICA
La macchina di luce di sincrotrone “ELETTRA” è da considerarsi, in rapporto alle sue dimensioni, un utilizzatore energivoro. Infatti gli acceleratori sono costituiti da un insieme coordinato di apparecchiature elettromeccaniche ed elettroniche che richiedono potenza elettrica per poter funzionare e acqua per potersi raffreddare. La fisica delle particelle e l’ottica richiedono inoltre un notevole grado di termostatazione ambientale per evitare disallineamenti dovuti a dilatazioni termiche.
Il tutto comporta un impegno
di potenza elettrica di circa 5.000 kW, un impegno giornaliero di metano di
8000 Smc ed un impegno mensile di acqua di 9000 mc. Il prelievo annuale di tali
fonti è rispettivamente
di circa 30.000.000 kWh,
2.000.000 Smc e di 100.000 mc.
La società perciò pone
particolare attenzione al risparmio energetico, sia perché i costi relativi
incidono sul conto economico per una cifra di circa 4.000.000.000 di lire
(2.000.000 di Euro) per anno (circa 8% del fatturato societario), sia perché la
Società vuol essere leader non solo nella ricerca scientifica ma anche sui temi
dell’ambiente, della sicurezza e igiene del posto di lavoro, dello sviluppo
tecnologico e della ricaduta industriale.
Importanti iniziative sono
già state attuate, tra le quali la realizzazione di un ciclo di produzione
combinata di energia elettrica e calore da 1.500 kW elettrici che ha permesso
di risparmiare circa 500 tep per anno.
Il consumo per illuminazione
incide marginalmente sui consumi globali; la Società ha scelto di aderire al
programma GreenLight poiché ha valutato l’esistenza di margini di miglioramento
negli impianti già realizzati ed in quelli da realizzare e soprattutto perché
persegue una politica etica sul tema dell’ambiente.
4) SITUAZIONE
ILLUMINOTECNICA
I dati di sintesi, che
derivano dall'analisi effettuata dall'Energy Manager, sono riportati nella
scheda di progetto GreenLight allegata alla presente relazione.
Tale scheda di progetto
riporta nel dettaglio i tempi ed i modi di intervento. Secondo le previsioni,
alla fine del 2003 si dovrebbe raggiungere l’obiettivo di riduzione del 30% del
consumo energetico a seguito di interventi su 80% delle aree illuminate.
5) PROGETTO
GreenLight
Il progetto, si sviluppa
secondo il piano tempi sotto riportato, in tre fasi principali:
a) Progetto Pilota
nell'Edificio ES4;
b) Allestimento Edificio ES3;
c) Modifica impianti edifici
Esistenti.
La planimetria degli edifici
è riportata in allegato 2
a) Progetto Pilota (allegati 3, 4 e 5)
Il
progetto pilota consiste nella progettazione, realizzazione e monitoraggio
dell'impianto di illuminazione del nuovo edificio ES4 attualmente in fase di
costruzione ed ultimazione nel Laboratorio Elettra.
Tale
edificio è suddiviso in due piani: il piano superiore adibito ad uffici e
laboratori leggeri, il piano inferiore adibito a laboratori scientifici.
Ai
fini della sperimentazione del programma GreenLight entrambi i piani verranno
suddivisi in due sezioni con caratteristiche simili cioè con quasi la stessa
estensione e lo stesso utilizzo.
Le
due sezioni si diversificheranno per la tipologia
dell'impianto di illuminazione, in particolare:
- una sezione costituita da metà edificio definita "tradizionale" sarà caratterizzata da un impianto di illuminazione costituito da lampade fluorescenti a singolo fosforo e reattori magnetici;
- l'altra
sezione definita "GreenLight sarà caratterizzata da un impianto di
illuminazione di tipo innovativo costituito da lampade fluorescenti a
trifosforo ad alta efficienza con reattori elettronici dimmerabili con
regolazione a illuminazione costante.
La fase di
premonitoraggio, necessaria per il confronto tra l'utilizzo di un sistema ad
alta efficienza energetica e un sistema tradizionale e per la valutazione degli
effettivi risparmi energetici viene sostituita nel nostro caso specifico in un
monitoraggio parallelo. Infatti l'impianto non esiste ancora ma va realizzato
ex novo e la valutazione dell'efficienza del sistema innovativo di
illuminazione va eseguita monitorando contemporaneamente le due sezioni
suindicate con più contatori di energia.
Sarà previsto
un periodo di monitoraggio lungo 6 mesi - 1 anno durante il quale verranno
rilevate le misure dei contatori di energia collegati sui circuiti forza luce
di entrambe le sezioni.
b)
Allestimento Edificio ES3 (allegato 6)
Parallelamente
alla messa in esercizio, è in fase di realizzazione l'edificio ES3.
La tipologia e
l'utilizzo di tale edificio è simile all'edificio ES4. Tale edificio sarà
allestito completamente con un impianto GreenLight.
Si cercherà di
definire una tipologia di impianto estensibile alla fase successiva.
c) Modifica impianti edifici Esistenti
(allegati 2 e 6)
Sulla base dei
risultati del monitoraggio dell'esercizio degli Edifici ES3 ed ES4, una volta
individuata la tipologia di impianto più adeguata, si avvierà la terza fase che
prevede l'adeguamento a GreenLight degli impianti esistenti.
Tale fase del
progetto sarà programmata definendo una sequenza di interventinei vari edifici
sulla base delle analisi preliminari riportate nella tabella allegata e
definendo una sequenza di interventi che terrà conto delle
priorità di
intervento tenendo conto delle varie attività svolte negli edifici stessi.
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2000 |
2001 |
2002 |
2003 |
2004 |
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S |
O |
N |
D |
G |
F |
M |
A |
M |
G |
L |
A |
S |
O |
N |
D |
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PROGETTO
PILOTA: EDIFICIO ES4 |
PROGETTO |
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ALLESTIMENTO |
I
PIANO |
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LABORAT |
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MONITORAGGIO |
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ESERCIZIO |
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EDIFICIO
ES3 |
PROGETTO |
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ALLESTIMENTO |
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MONITORAGGIO |
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ESERCIZIO |
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ADEGUAMENTO
IMPIANTI ESISTENTI |
PROGETTO |
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ALLESTIMENTO |
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ESERCIZIO |
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PIANO TEMPI REALIZZAZIONE PROGETTO GREENLIGHT
Allegato 1
SCHEDA ANALISI PER AVVIO PROGETTO GREENLIGHT
(analisi effettuata dell’ing
Verità-Energy Manager)
|
DENOMINAZIONE
di EDIFICIO o di PARTE di EDIFICIO |
note |
superficie
illuminata (mq) |
Potenza
media installata (W) |
Stima
energia consumata per anno (kWh) |
Destinazione
di uso della zona |
Tipo
di corpo illuminante impiegato |
Riduzione
di consumo attesa (per unit) |
Riduzione
di consumo attesa (kWh/anno) |
|
|
||||||||
|
Espansione
4 edificio principale |
0 |
950 |
10.450 |
47.025 |
Laboratori
leggeri e uffici |
Plafoniere
ottica parabolica, lampade fluorescenti |
0.40 |
18.810 |
|
Espansione
3 edificio principale |
1 |
950 |
10.450 |
47.025 |
Laboratori
leggeri e uffici |
Plafoniere
ottica parabolica, lampade fluorescenti |
0,40 |
18.810 |
|
Espansione
2 edificio principale |
1
|
700 |
7.700 |
34.650 |
Laboratori
leggeri e uffici |
Plafoniere
ottica parabolica, lampade fluorescenti |
0,40 |
13.860 |
|
Espansione
1 edificio principale |
1 |
500 |
5.500 |
24.750 |
Laboratorio
leggeri e uffici |
Plafoniere
ottica parabolica, lampade fluorescenti |
0,40 |
9.900 |
|
Magazzino |
1 |
548 |
6.028 |
27.126 |
Logistica |
Plafoniere
ottica parabolica, lampade fluorescenti |
0,40 |
10.850 |
|
Edificio
MM |
2 |
1.865 |
20.511 |
92.301 |
Laboratori
leggeri e uffici |
Plafoniere
ottica parabolica, lampade fluorescenti |
0,25 |
23.075 |
|
Edificio
T1 |
2 |
5.931 |
65.243 |
293.595 |
Laboratori
leggeri e uffici |
Plafoniere
ottica parabolica, lampade fluorescenti |
0,25 |
73.399 |
|
Edificio
T2 |
2 |
5.639 |
62.033 |
279.148 |
Laboratori
leggeri e uffici |
Plafoniere
ottica parabolica, lampade fluorescenti |
0,25 |
69.787 |
|
Sala
sperimentale |
3 |
6.212 |
43.484 |
380.920 |
Laboratorio
principale di ricerca |
Proiettori
industriali, lampade a ioduri |
0,00 |
0 |
|
Sala
pompe |
4 |
424 |
2.970 |
26.017 |
Impianti
tecnologici |
Proiettori
industriali, lampade a ioduri |
0.10 |
2.602 |
|
Corpi
aggiunti edificio principale |
5 |
667 |
10.009 |
87.677 |
Laboratorio
leggeri e uffici |
Proiettori
con lampada allogena |
0.50 |
43.838 |
|
Sala
klystron |
6
|
711 |
14.221 |
124.579 |
Impianti
tecnologici |
Plafoniere
stagne, lampade fluorescenti |
0.50 |
62.290 |
|
Tunnel
acceleratore lineare |
7 |
927 |
13.902 |
121.782 |
Generazione
fascio di elettoni a 2 GeV |
Plafoniere
stagne, lampade fluorescenti |
0.60 |
73.069 |
|
Tunnel
anello di accumulazione |
7 |
1.082 |
16.230 |
142.175 |
Accumulazione
fascio di elettroni e generazione radiazione |
Plafoniere
stagne, lampade fluorescenti |
0.60 |
85.305 |
|
Sala
convertitori AC/DC e impianti radiofrequenza |
7 |
2.127 |
42.531 |
372.572 |
Impianti
tecnologici |
Plafoniere
stagne, lampade fluorescenti |
0.60 |
22.543 |
|
Edificio
X cabina elettrica |
4 |
1.949 |
29.228 |
175.368 |
Impianti
tecnologici |
Plafoniere
stagne, lampade fluorescenti |
0.10 |
17.537 |
|
Edificio
V macchinari vari |
4 |
884 |
6.187 |
54.200 |
Impianti
tecnologici |
Plafoniere
stagne, lampade fluorescenti |
0.10 |
5.420 |
|
Edificio
R torri evaporative |
4 |
445 |
3.117 |
27.306 |
Impianti
tecnologici |
Plafoniere
stagne, lampade fluorescenti |
0.10 |
2.731 |
|
Edificio
W |
5 |
1.670 |
33.391 |
200.346 |
Laboratorio
ausiliario di potenza e officina |
Plafoniere
stagne, lampade fluorescenti |
0.25 |
50.087 |
|
|
||||||||
|
Totale
|
|
34.180 |
403.186 |
2.558.560 |
|
|
|
804.912 |
Allegato 1
SCHEDA ANALISI PER AVVIO PROGETTO GREENLIGHT
(analisi effettuata dell’ing.
Verità-Energy Manager)
|
DENOMINAZIONE
di EDIFICIO o di PARTE di EDIFICIO |
Tipo
di intervento |
Periodo
di esecuzione |
Adozione
della regolazione della intensità luminosa |
Utilizzo
di lampade a basso consumo |
Adozione
della accensione elettronica |
Adozione
di provvedimenti per migliorare l’ottica |
Accensione
subordinata alla presenza di persone |
|
|
|||||||
|
espansine
4 edificio principale |
impianto
pilota |
2.000 |
si |
si |
si |
si |
no |
|
espansione
3 edificio principale |
impianto
nuovo |
2.001 |
si |
si |
si |
si |
no |
|
espansione
2 edificio principale |
impianto
nuovo |
2.001 |
si |
si |
si |
si |
no |
|
espansione
1 edificio principale |
impianto
nuovo |
2.001 |
si |
si |
si |
si |
no |
|
magazzino |
impianto
nuovo |
2.001 |
si |
si |
si |
si |
no |
|
edifico
MM |
retrofit |
2.003 |
subordinato |
subordinato |
subordinato |
no |
no |
|
edificio
T1 |
retrofit |
2.003 |
subordinato |
subordinato |
subordinato |
no |
no |
|
edifico
T2 |
retrofit |
2.003 |
subordinato |
subordinato |
subordinato |
no |
no |
|
sala
sperimentale |
nessuno |
|
no |
no |
no |
no |
no |
|
sala
pompe |
retrofit |
2.002 |
no |
no |
no |
no |
si |
|
corpi
aggiunti edificio principale |
retrofit |
2.002 |
si |
si |
si |
si |
si |
|
sala
klystron |
retrofit |
2.002 |
no |
si |
si |
si |
no |
|
tunnel
acceleratore lineare |
retrofit |
2.002 |
no |
no |
no |
no |
si |
|
tunnel
anello di accumulazione |
retrofit |
2.02 |
no |
no |
no |
no |
si |
|
sala
convertitori AC/DC e impianti radiofrequenza |
retrofit |
2.002 |
no |
no |
no |
no |
si |
|
edificio
X cabina elettrica |
retrofit |
2.002 |
no |
no |
no |
no |
si |
|
edificio
V macchinari vari |
retrofit |
2.002 |
no |
no |
no |
no |
si |
|
edifico
R torri evaporative |
retrofit |
2.002 |
no |
no |
no |
no |
si |
|
edificio
W |
retrofit |
2.002 |
si |
si |
si |
si |
si |
|
|
|||||||
|
totale |
|
|
|
|
|
|
|
Allegato 1
NOTE RELATIVE ALLA
SCHEDA ANALISI PER AVVIO PROGETTO GREENLIGHT
nota “0" l’edificio è
oggi in esecuzione; ivi viene realizzato l’impianto pilota descritto nella
relazione allegata
nota
“1” trattasi di edifici di prossima
realizzazione in cui si intende attuare tutti i provvedimenti suggeriti dalle
linee guida del programma GreenLight; si assume che su realizzazioni nuove tali
provvedimenti abbiano sicura efficacia tecnica ed economica; il risparmio
energetico schedulato si intende comparato con impianti realizzati con
tecnologia “ tradizionale “ quali quelli degli edifici già realizzati
nota “2” trattasi di
edifici ad uso ufficio o laboratorio leggero normalmente occupati durante
l’orario di lavoro diurno e dotati di luce solare; con la dizione “subordinato”
indicata nella scheda si intende che il provvedimento sarà attuato a valle di
positivi riscontri rinvenienti dall’impianto pilota
nota “3” trattasi di un
unico vano a forma di corona circolare ( vedi schizzo allegato ) in cui si
svolge la ricerca scientifica che utilizza la radiazione di sincrotrone; non ha
luce naturale ed il lavoro si svolge in turni durante tutte le 24 ore
giornaliere festivi inclusi; essendo l’ambiente principale della società i
provvedimenti relativi al risparmio energetico sono già stati ottimizzati;
attualmente l’intera area è illuminata da 108 proiettori con lampade a ioduri
metallici da 400 W posti a 9 metri di altezza che assicurano una intensità luminosa
media di circa 400 lux a 1 metro da terra con un coefficiente di uniformità
superiore a 0,6; le lampade hanno una vita media superiore alle 6000 ore; la
luce è bianca. Abbiamo valutato tale soluzione ottimale sia dal punto di vista
energetico che ergonomico. Una precedente soluzione che adottava lampade
allogene assicurava una qualità di luce più calda, ma si è dimostrata
dispendiosa per gli alti consumi e ingestibile per la bassa durata delle
lampade.
nota “4” trattasi di
edifici ove sono sistemati le apparecchiature ed i macchinari che consentono
l’alimentazione ed il raffreddamento della macchia di luce; hanno luce solare e
non sono normalmente presidiati
nota “5” trattasi di edifici ove si svolgono
attività di supporto, anche occasionali
nota “6” trattasi di una
sala lunga e stretta con presidio diurno, senza luce solare ove sono installate
le apparecchiature che alimentano ed accelerano il fascio nell’acceleratore
lineare; per eccesso di requisito tecnico sono state installate armature stagne
di cui non c’è effettiva necessità e che hanno un rendimento illuminotecnico
basso
nota “7” trattasi di
ambienti che si sviluppano in lunghezza, normalmente non presidiati, senza luce
naturale; per eccesso di requisito tecnico sono sempre accese; di ciò non vi è
una effettiva necessità
Allegato 2
PLANIMETRIA
GENERALE
![]()
![]()
Linac Uffici
e Laboratori
Piano Seminterrato - Laboratori
Asc – INFM Uffici e Laboratori
Piano Terra – Uffici e Laboratori
Piano Terra – Laboratori Primo Piano - Uffici
Primo Piano - Uffici
Uffici
Prefabbricati – Lab. Vuoto
![]()
Torri di raffreddamento
Magazzino–Officina–Uffici
e Labo.
Edifico Macchina Piano Seminterrato – Magazzino e Lab. inserzioni
SX
sala Sperimentale Piano Terra – Lab. Radiofrequenza e
Alimenta.
SR anello di accumulazione Piano Terra - Officina
SV Area servizi
SA Corpo Aggiunto – Scala/Montacarichi
Cabina Elettrica
SB Corpo Aggiunto –
Sala Controllo
SC Corpo Aggiunto – Sala Controllo Linee
Centrale Frigorifera
SD Corpo Aggiunto – Officina GdR/Ingresso
Carraio
Gruppi di Continuità
SE Corpo Aggiunto – Centrale Idrica
Gruppo di Coogenerazione

Allegato 3
SCHEMA ELETTRICO IMPIANTO
ILLUMINAZIONE EDIFICIO ES4

Collegamento delle
lampade fluorescenti con regolazione di luminosità
Allegato 4
EDIFICIO ES4



Allegato 5
EDIFICIO ES4





Allegato 6
EDIFICI LABORATORIO
“ELETTRA”

Edificio
ES3 Edifici
T1-W
