Consorzi energetici ospedalieri: prospettive dell’Azienda Ospedaliera San Camillo – Forlanini di Roma

Dr. Claudio Pelella, Energy Manager Locale Ospedale "Carlo Forlanini" - Roma, tel. 347/4759816 e-mail: claudio_pelella@hotmail.com

Prof. Pietro Luigi Indovina, Energy Manager Azienda Ospedaliera San Camillo - Forlanini tel.335/8389847 e-mail: indovina@na.infn.it

Dopo che l'accordo internazionale di Kyoto di Dicembre 1997 ha messo in risalto la stretta connessione esistente tra risparmio energetico e salvaguardia ambientale, gli interventi di razionalizzazione energetica devono essere considerati prioritari in ogni settore ed a qualsiasi livello.

Ciò deve interessare tanto le aziende pubbliche quanto quelle private poiché entrambe con le proprie politiche energetiche e gli interventi che ne scaturiscono, possono avere delle notevoli ripercussioni positive su tutta la collettività sia a livello economico, con la riduzione dei consumi a parità di servizi resi, sia come qualità della vita, visto che la razionalizzazione energetica dei processi produttivi o di fornitura dei servizi, comporta anche la riduzione delle emissioni in atmosfera di gas dannosi per la salute e per il clima dell'intero pianeta.

Sulla base di tali premesse, nel biennio 1997 - '99 abbiamo attuato una razionalizzazione dei contratti di fornitura dell'energia elettrica per alcune utenze dell'Azienda Ospedaliera San Camillo - Forlanini di Roma di cui curiamo il risparmio energetico. Tale intervento ha richiesto bassissimi investimenti assicurando già sul breve periodo la riduzione dei costi a parità dei servizi resi (oltre comunque a contribuire indirettamente al rispetto ambientale).

Va sottolineato, anche se può sembrare ovvio, che un contratto è stipulato tra due parti: l'Azienda fornitrice e l'Azienda che richiede la fornitura di energia elettrica. Ciò è di fondamentale importanza con l'avvio in Italia della liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica che ha introdotto, dopo anni di monopolio, una variabile in più di non poco conto: la scelta del fornitore.

Va anche ricordato però che per stipulare un buon contratto è determinante conoscere dettagliatamente le reali esigenze energetiche aziendali per poter richiedere e valutare le modalità di fornitura più vantaggiose.

Per cui il nostro primo passo è stato di valutare il profilo energetico aziendale il che ha comportato l'acquisizione delle bollette relative alla fornitura di energia elettrica emesse mensilmente dall'azienda fornitrice (ENEL S.p.A) relative agli ultimi 2 anni.

Da una loro analisi è emerso come almeno 6 dei 9 contratti stipulati con l'ENEL andassero modificati dal momento che erano applicate delle forti penali nei confronti dell'Azienda, sia per l'eccedenza di potenza, determinata da un superamento della soglia stabilita per contratto, sia dal pagamento dell'energia reattiva dovuta alla mancanza di impianti di rifasamento.

Nel 1997 il pagamento di tali penali ha inciso per circa 1/4 sull'intera spesa relativa all'approvvigionamento di energia elettrica dell'Azienda.

Ad essa l'eccedenza di potenza ha contribuito per l'86% e l'energia reattiva per il 14%.

Nel 1998 quindi, si sono individuate le modifiche più opportune da attuare e si è dato avvio alla revisione contrattuale auspicata.

Abbiamo contattato gli uffici amministrativi dell'ENEL richiedendo, a seconda del caso, l'attuazione di modifiche della potenza massima ammissibile (visto che rispetto alla stipula del contratto sono sopraggiunte modifiche strutturali ed organizzative dei reparti di degenza e/o c'è stata l'introduzione di nuovi impianti o apparecchiature elettromedicali), delle tariffe (da semplice a fasce multiorarie o con doppio impiego di potenza che risultano più flessibili e quindi più adeguate alle esigenze aziendali) o dell'utilizzazione (altissima, alta, media e bassa a seconda del rapporto energia/potenza).

Ciò ha portato alla modifica di 3 contratti relativi ad utenze dell'Ospedale San Camillo mentre sono state tralasciate le altre 3 variazioni prospettate relative ad utenze del Forlanini che richiedevano interventi impiantistici tali da dover essere inseriti in un più ampio riassetto degli impianti elettrici di detto ospedale. La revisione è stata portata a termine nei primi mesi del '99 con ulteriori modifiche di 2 utenze del nosocomio San Camillo.

La situazione creatasi ci ha permesso di valutare, proprio per mezzo di un confronto tra i due ospedali che compongono l’Azienda, gli effetti che scaturiscono dall’effettuare delle opportune variazioni contrattuali rispetto al tenere la situazione immutata.

Si è così stabilito che nel 1998 il prezzo di un chilowattora (kWh) espresso in lire per il San Camillo si è ridotto del 20,6% rispetto all'anno precedente mentre al Forlanini è aumentato dell'1,4%. Nel 1999 in seguito ai puntuali aggiornamenti bimestrali del costo del kWh da parte dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas, rispetto al '97 abbiamo registrato addirittura una riduzione del 33,3% per il costo medio del kWh per l'Ospedale San Camillo e del 7,9% per l'Ospedale Forlanini.

Si è stimato che i costi aziendali totali per l'approvvigionamento di energia elettrica sono stati ridotti del 19,3 % rispetto alla non effettuazione degli interventi correttivi per il 1998 e di un ulteriore 11 % nel '99.

Le penali applicate per l'eccedenza di potenza e lo sfasamento degli impianti a fine '99 sono risultate l'86,3% minori del '97 e tali da non indurre ad ulteriori variazioni contrattuali.

Anche se sono stati intrapresi altri interventi di razionalizzazione energetica, l'analisi dei costi energetici dell'Azienda è costantemente sotto controllo ed una verifica trimestrale della situazione sino alla fine del 1999 è stata espressamente finalizzata a riconsiderare l'eventuale necessità di ulteriori variazioni contrattuali.

La supervisione della spesa e dei consumi energetici permette di conoscere bene le caratteristiche della propria azienda fornendo dei validi elementi per l'effettuazione di scelte sia di risparmio energetico che di politica economica aziendale. Ad esempio dall'elaborazione dei dati raccolti si riesce a valutare anche la spesa energetica specifica per posti letto attivati, m3 o m2 occupati, prestazioni diagnostiche effettuate e così via. Si pensi che, per le sole spese energetiche, un posto letto al Forlanini nel 1999 è costato all'Azienda il 70,3% in più di un "uguale" posto letto al San Camillo, cosa che ad una prima analisi non ci si aspettava.

Questo costituisce un chiaro indice, per gli addetti ai lavori e non, dell'assoluta importanza e priorità che riveste l'ottimizzazione dei contratti elettrici.

Auspichiamo che i risultati conseguiti possano essere di indirizzo e di incentivo anche per i nostri colleghi che operano in altre realtà sanitarie con i quali gradiremmo interagire stabilendo degli utili parametri di confronto.

I nostri prossimi obiettivi sono la ristrutturazione di parte degli impianti elettrici interni ricorrendo dove ce ne fosse la possibilità a fonti rinnovabili e l'inserimento dell'Azienda in un consorzio per l'approvvigionamento dell'energia elettrica.

L'inserimento in un consorzio favorirebbe un accesso anticipato al libero mercato dell'energia a cui da soli con gli attuali consumi di 14,9 GWh annui di energia elettrica (dati 1999) potremmo presentarci solo nel 2002 come stabilito dal decreto Bersani.

Pertanto l'Azienda Ospedaliera San Camillo - Forlanini si propone alle altre strutture sanitarie presenti sul territorio come un valido partner nella costituzione di un consorzio energetico nella certezza che il futuro energetico delle strutture sanitarie italiane sta nell'accorpamento dei consumi per ottenere un forte potere contrattuale che permetterà di abbattere gli sprechi e diminuire i costi energetici in breve tempo.

Presso la nostra Azienda è stato già avviato un confronto con altre Strutture Ospedaliere con caratteristiche energetiche analoghe alla nostra al fine di creare quei consorzi richiesti dalla attuale situazione di mercato.

Precisiamo, a parziale modifica di quanto pubblicato nell'opuscolo "Gestione dell'energia nel settore della sanità nella regione Lazio" (iniziativa comunitaria ADAPT II "Euro Energy Manager" Luglio 1999, pag. 27; FIRE - ISNOVA), che all'interno dell'Azienda è stato possibile reperire collaborazione e competenze, a vari livelli, utili per l'espletamento dell'attività connessa al risparmio energetico.

Desideriamo infine ringraziare gli organi direzionali dell’Azienda, il Direttore Generale Dr. Claudio Clini, il Direttore Amministrativo Dr.ssa Patrizia Toraldo di Francia ed il Direttore Sanitario Dr. Mario Rastrelli, che ci hanno sempre incoraggiato in tutte le iniziative avviate permettendo di assicurare oltre al risparmio energetico anche un impatto positivo sia sull’ambiente che sulla sicurezza aziendale.

Un particolare ringraziamento va al Dr. Paolo Guidotti, Direttore del dipartimento di Ingegneria Ospedaliera, che, da quando ha assunto l'incarico, sta dedicando una particolare attenzione alle problematiche legate al risparmio energetico ed alla salvaguardia ambientale.

 

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